Youz 5 - Vetto 11/04/2026 - il racconto

@Sala Polivalente

in collaborazione con Comune di Vetto

Sabato 11 aprile YOUZ - Generazione di Idee, il forum giovani promosso dalla Regione Emilia-Romagna, ha fatto tappa a Vetto, piccolo comune dell’Appennino reggiano, per la ventesima tappa del percorso.

Il laboratorio si è svolto nella sala polivalente del paese, che ospita anche la biblioteca, ed è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Vetto e con il supporto delle amministrazioni dei comuni appartenenti all’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano. Alla giornata erano infatti presenti consiglieri e assessori dei comuni limitrofi.

L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco Fabio Ruffini e di Claudia Martinelli, consigliera provinciale e referente del Tavolo Sviluppo Appennino: un organismo innovativo composto da giovani amministratori dei sette comuni dell’Unione che, insieme a uno staff misto pubblico-privato, lavora alla progettazione e realizzazione delle politiche giovanili a livello territoriale.

Dopo questa prima parte, ragazze e ragazzi hanno preso parte alla Call for Ideas, presentando le loro proposte che sono state poi approfondite nei tavoli di lavoro con il supporto delle Card-ER, lo strumento messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per collegare le idee dei giovani alle politiche regionali.

Il lavoro ai tavoli è stato intenso e ben strutturato e ha portato alla definizione di sei proposte, che hanno toccato ambiti molto concreti della vita dei giovani nell’Appennino reggiano.

Stiamo Meglio!

È una proposta che chiede di rafforzare i fondi destinati agli sportelli di ascolto psicologico nelle scuole, incentivando anche la formazione di insegnanti e operatori e ripensando le modalità con cui oggi vengono realizzati questi progetti, ritenuti spesso insufficienti.

Propedeutica all’amministrazione degli eventi

I partecipanti hanno proposto la creazione di un ente di supporto capace di accompagnare gruppi di giovani nell’organizzazione di eventi attraverso un approccio di apprendimento pratico, “insegnare facendo”. L’idea è quella di un organismo flessibile e itinerante, non legato a un singolo comune né a una sola tipologia di evento.

Revisione spazio-temporale dei trasporti

La proposta mette invece in evidenza le difficoltà legate alla mobilità pubblica nell’Appennino reggiano. I ragazzi e le ragazze chiedono di aumentare le corse anche al di fuori dell’orario scolastico, compresi gli orari serali, e di ampliare la platea dei beneficiari del servizio Saltasù includendo anche gli studenti universitari.

Scuola nel lavoro

Con questa proposta viene sottolineata la necessità di rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, ampliando il numero e la varietà dei partner coinvolti nei percorsi di PCTO, negli stage e nei tirocini, con l’obiettivo di rendere i giovani più consapevoli e preparati all’ingresso nel mondo del lavoro.

Spazi liberi, spazi aperti

La proposta nasce invece dall’esigenza, espressa dai più giovani, di avere luoghi gratuiti, accessibili e autogestiti dove potersi incontrare e trascorrere tempo insieme senza la necessità di consumare.

Appennino Accessibile

Affronta il tema della mobilità territoriale: i partecipanti hanno evidenziato le difficoltà legate alle condizioni delle strade provinciali e statali e suggerito soluzioni che possano rendere più semplici gli spostamenti, come sistemi di mobilità condivisa tra studenti, ad esempio car sharing o navette dedicate.

Il lavoro dei tavoli si è concluso con la restituzione finale e la consegna delle proposte alla Regione Emilia-Romagna, alla presenza dell’assessore alle Politiche giovanili Giovanni Paglia. A presentarle sono stati i due Ambassador della tappa, Giorgia Bianchi e Nazzareno Cucuzza.

Il pomeriggio si è poi concluso con la visita guidata a quello che diventerà il Vetto Social Club, il nuovo centro di aggregazione giovanile del paese, accompagnata dall’architetto Antonio Pisanò. La serata è proseguita con un momento conviviale tra aperitivo e musica dal vivo.