A Piacenza il pensiero contemporaneo si mette in movimento

Dal 24 al 27 settembre torna il Festival del Pensare Contemporaneo con oltre 60 appuntamenti e più di 130 ospiti per interrogarsi sul cambiamento.

Cosa significa attraversare un’epoca in cui le coordinate sembrano cambiare continuamente? È attorno a questa domanda che si costruisce la quarta edizione del Festival del Pensare Contemporaneo, in programma a Piacenza dal 24 al 27 settembre 2026. Più che una rassegna filosofica, il Festival si conferma uno spazio di confronto pubblico in cui discipline diverse vengono chiamate a leggere le trasformazioni del presente attraverso un focus tematico, che per questa edizione si traduce nella frase Attraversiamo. Lasciare/Approdare.

Un tema che parla soprattutto ai giovani


Il verbo attraversare viene dunque proposto come condizione concreta dell’esperienza contemporanea: il concept dell’edizione parte dalla constatazione di come ogni passaggio – personale, sociale o politico – sia sostenuto da relazioni, comunità e saperi condivisi. Da qui nasce un programma che invita a mettere in dialogo generazioni, competenze e visioni differenti, con un’attenzione particolare alle ragazze e ai ragazzi chiamati a confrontarsi con precarietà, accelerazione tecnologica e nuove forme di incertezza.


Non è casuale, quindi, che il Festival rinnovi il proprio programma educational coinvolgendo le scuole secondarie di Piacenza e delegazioni provenienti da tutta Italia, attraverso laboratori di filosofia, arte pubblica e pratiche partecipative.

Quattro giorni di dialoghi tra filosofia, scienza e attualità


La manifestazione si articola in oltre 60 appuntamenti, distribuiti in 13 sedi del centro storico, con fino a cinque incontri in contemporanea. Il programma attraversa alcuni dei nodi più urgenti del dibattito pubblico: salute mentale, educazione, intelligenza artificiale, crisi geopolitiche, ambiente, linguaggio, neuroscienze e partecipazione democratica.


Ad aprire il Festival, giovedì 24 settembre in Piazza Cavalli, sarà lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, con una lectio dedicata alle relazioni affettive e alla fragilità emotiva delle nuove generazioni, preceduta dall’inaugurazione istituzionale della manifestazione.


Nei giorni successivi si alterneranno alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano e internazionale: dalla filosofa Michela Marzano allo storico della tecnologia Alec Ross, dal giornalista Francesco Costa alla divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, passando per Fabrizio Barca, Silvia Bencivelli, Vittorio Gallese, Dacia Maraini, Beppe Severgnini e Serena Dandini.

La musica come forma di pensiero


Tra gli elementi distintivi del Festival tornano anche i concerti filosofici, appuntamenti serali che affiancano alla dimensione musicale una riflessione sul tema dell’edizione. In Piazza Cavalli saliranno sul palco Levante e Vasco Brondi, mentre la chiusura musicale sarà affidata a Marco Castello, domenica 27 settembre.

Jimmy Wales e il sapere come bene comune


Uno degli appuntamenti più attesi sarà la consegna del Premio Internazionale Pensare Contemporaneo 2026 a Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia. Dopo Byung-Chul Han e Benjamín Labatut, il riconoscimento viene assegnato a una figura che ha modificato radicalmente il rapporto tra conoscenza e spazio pubblico, rendendo il sapere accessibile e costruito collettivamente.


La cerimonia conclusiva, in programma domenica 27 settembre al Palazzo Gotico, sarà accompagnata da una lectio di Wales dedicata proprio al tema dell’attraversamento e della fiducia come fondamento delle comunità digitali.

L’anteprima dedicata al podcast


L’edizione 2026 si aprirà simbolicamente già il 23 settembre con gli Italian Podcast Awards (IlPod), il primo premio nazionale dedicato al podcasting. Oltre alla premiazione delle migliori produzioni italiane, debutterà la Piacenza Podcast Academy, percorso formativo attraverso cui giovani autrici e autori racconteranno il Festival con reportage, interviste e contenuti audio, riconoscendo al podcast un ruolo sempre più centrale nella narrazione del contemporaneo.

Informazioni utili per partecipare


Tutti gli incontri del Festival sono gratuiti; per circa una decina di eventi è richiesta la prenotazione online, mentre soltanto due spettacoli sono a pagamento ("Medicina spericolata”, giovedì 24 settembre; "Oltre il passo - Quando la danza diventa attraversamento”, domenica 27 settembre).


Le prenotazioni si effettuano attraverso il sito ufficiale della manifestazione.