Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026: un anno di solidarietà, partecipazione e opportunità per i giovani

Oltre 1.700 associazioni e più di 170 appuntamenti per celebrare il valore dell'impegno civico. Tra le iniziative anche Attivatori di Comunità, il bando che mette a disposizione 80 mila euro per sostenere i progetti delle nuove generazioni.

Il volontariato come strumento per costruire legami, generare opportunità e rendere le comunità più inclusive: è questa la visione che accompagna Modena nel suo anno da Capitale Italiana del Volontariato 2026, un riconoscimento che nel celebrare il patrimonio associativo della città, vuole soprattutto valorizzarne il contributo alla vita collettiva, promuovendo nuove occasioni di incontro e collaborazione tra cittadini, organizzazioni e istituzioni.

I numeri della Capitale Europea del Volontariato

I numeri restituiscono la dimensione di una realtà particolarmente dinamica: nel territorio modenese operano oltre 1.700 associazioni, tra città e provincia, mentre sono più di 65.000 le persone coinvolte in attività continuative di volontariato e cittadinanza attiva.

Il progetto che accompagna il riconoscimento prende il nome di VolontariaMO - Il volontariato che connette e si sviluppa attorno all'idea che la solidarietà possa diventare un motore di connessione tra mondi differenti: generazioni, territori, associazioni, istituzioni pubbliche, imprese e società civile. Una prospettiva che richiama anche il motto della città, «Avia Pervia», traducibile come «rendere accessibile l'inaccessibile», interpretando il volontariato come uno strumento capace di avvicinare persone e realtà che, altrimenti, rischierebbero di rimanere distanti.

Una festa lunga un anno

Il titolo di Capitale Italiana del Volontariato 2026 è stato assegnato alla città di Modena dal CSVnet, l'associazione nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, con la collaborazione di ANCI e in partenariato con il Forum Nazionale del Terzo Settore e Caritas.

Quinta città italiana a ottenere il titolo, dopo Palermo, Trento, Cosenza e Bergamo, Modena sta celebrando il riconoscimento con un programma diffuso composto da oltre 170 appuntamenti sul territorio, avviato sin dall’inizio del 2026 e ancora in corso con decine di attività programmate ogni giorno e sviluppate in collaborazione con realtà locali ed enti del terzo settore. È possibile consultare il programma completo sul sito ufficiale.

Attivatori di Comunità: 80.000 euro per sostenere i progetti dei giovani

Tra le opportunità più concrete inserite nel percorso di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 c'è la nuova edizione di Attivatori di Comunità, il bando promosso da Fondazione di Modena e CSV Terre Estensi, con il sostegno di UniCredit e la collaborazione del Forum del Terzo Settore di Modena e dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

L'iniziativa mette a disposizione una cifra complessiva di 80.000 euro attraverso il Fondo Carta Etica di UniCredit, prevedendo contributi fino a 10.000 euro per ciascun progetto. Il bando intende sostenere iniziative sociali ideate e realizzate da giovani tra i 18 e i 35 anni, favorendo la nascita di nuove organizzazioni giovanili e il ricambio generazionale all'interno degli enti del Terzo settore già attivi.

Possono partecipare gli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), con sede legale o operativa nel territorio, purché almeno il 51% dei componenti del loro organo di governo abbia un'età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Il bando è aperto anche ai gruppi informali, ma per questa categoria è prevista una modalità specifica di accompagnamento: i gruppi dovranno individuare, insieme a CSV Terre Estensi, un ente non profit già iscritto al RUNTS che assuma il ruolo di soggetto sostenitore: sarà quest'ultimo a presentare formalmente la domanda e a fornire supporto amministrativo e progettuale, condividendo con il gruppo la responsabilità della realizzazione dell'iniziativa.

Le proposte dovranno rispondere a bisogni o aspirazioni della comunità e potranno riguardare tre ambiti principali: i servizi alla persona; la valorizzazione delle arti, dei beni e delle attività culturali; lo sviluppo sostenibile e la tutela delle risorse ambientali. I progetti dovranno essere realizzati nel territorio di riferimento della Fondazione, iniziare dopo la scadenza del bando e avere una durata massima di 15 mesi.

Per partecipare è necessario presentare la domanda attraverso la procedura ROL - Richieste On-Line del sito della Fondazione di Modena. Il termine per l'invio delle candidature è fissato alle ore 13.00 di giovedì 14 gennaio 2027.

Il bando completo è consultabile qui.

Per informazioni e assistenza è possibile contattare CSV Terre Estensi al numero 059 212003 o all'indirizzo info@csvterrestensi.it. Per chiarimenti relativi al bando è disponibile anche la Fondazione di Modena, al numero 059 6139621 e all'indirizzo attivatoridicomunita@fondazionedimodena.it.