Europa e giovani: due call per finanziare cooperazione e partecipazione nel 2027

Dalla European Youth Foundation finanziamenti fino a 60.000 euro. Scadenza il 1º aprile

EYF - european youth foundation fonds européen pour la jeunesse

Nel quadro delle politiche del Consiglio d’Europa dedicate alle nuove generazioni, la European Youth Foundation (EYF) ha pubblicato due distinte call for proposals per il 2027, accomunate da un obiettivo strategico: rafforzare la cooperazione internazionale tra giovani e promuovere, attraverso progetti strutturati, i valori della democrazia, dei diritti umani e della partecipazione attiva.

Le due iniziative si distinguono per natura e portata degli interventi finanziati: da un lato si mira a promuovere progetti di cooperazione a lungo termine, destinati ad avere una continuità nel tempo e con previsione di strutturazione nelle istituzioni che le organizzano; dall’altro, invece, ci si vuole focalizzare su attività internazionali “one-off”, ovvero iniziative puntuali che abbiano l’obiettivo di produrre un impatto immediato e concentrato, spesso orientato alla formazione, al dialogo interculturale e alla generazione di nuove idee o collaborazioni.

La call per i progetti di cooperazione a lungo termine

La prima call, identificata con il codice 2027.C2.B, si rivolge a progetti di cooperazione internazionale di lunga durata, concepiti per incidere in maniera strutturale sul lavoro delle organizzazioni giovanili e sulle reti transnazionali; lo scopo ultimo dei progetti candidati dovrebbe essere quello di sostenere iniziative capaci non solo di coinvolgere i giovani, ma di rafforzare competenze, sviluppare strumenti e consolidare partnership durature su scala europea.

In questo contesto, particolare rilievo assumono le priorità tematiche individuate dalla EYF, quali:

  • la rivitalizzazione della democrazia pluralista;
  • l’accesso ai diritti;
  • la costruzione di società inclusive e pacifiche;
  • il rafforzamento del lavoro giovanile;

I progetti devono articolarsi attraverso una combinazione di attività, tra cui incontri internazionali, campagne, produzione di risorse educative o iniziative di advocacy, e prevedere obbligatoriamente almeno un meeting internazionale della durata minima di quattro giorni.

Dal punto di vista operativo, i progetti dovranno avere una durata massima di 18 mesi, con avvio compreso tra gennaio e marzo 2027, e coinvolgere giovani provenienti da almeno sette Stati membri del Consiglio d’Europa, con una significativa rappresentanza under 30. Il finanziamento massimo richiedibile ammonta a 60.000 euro, a fronte di un budget complessivo indicativo della call pari a 600.000 euro.

Attività “one-off”: incontri internazionali e impatto immediato

Parallelamente, la call 2027.C1.A si concentra su attività di cooperazione internazionale puntuali - come seminari, conferenze, training o study visit - finalizzate a creare spazi di confronto e apprendimento tra giovani provenienti da contesti diversi.

In questo caso, il fulcro dell’intervento è rappresentato dall’incontro internazionale come esperienza formativa intensiva, capace di favorire il dialogo interculturale, stimolare la partecipazione democratica e generare nuove iniziative di cooperazione. Pur trattandosi di progetti meno estesi nel tempo, l’impostazione resta rigorosa: le attività devono essere preparate da team multiculturali, adottare metodologie di educazione non formale e garantire un’equa rappresentanza geografica e sociale dei partecipanti.

La durata dei progetti si colloca interamente nel corso del 2027, mentre il contributo massimo richiedibile è pari a 25.000 euro, su un budget complessivo di 250.000 euro destinato alla call. Anche in questo caso, è richiesto il coinvolgimento di giovani provenienti da almeno sette Paesi membri e una forte attenzione all’inclusione e alla parità di genere.

Requisiti, criteri di selezione e scadenze

Nonostante le differenze di scala e impostazione, le due call condividono elementi chiave sia sul piano metodologico sia su quello amministrativo: in entrambi i casi, infatti, le attività devono svolgersi nei Paesi membri del Consiglio d’Europa e rispettare standard qualitativi elevati, fondati su partecipazione attiva, apprendimento interculturale ed educazione ai diritti umani.

Dal punto di vista finanziario, i progetti sono cofinanziati: le organizzazioni beneficiarie sono tenute a contribuire con risorse proprie o di terzi, mentre il contributo della EYF viene erogato in due tranche, con un anticipo pari all’80% alla firma dell’accordo e il saldo subordinato alla presentazione dei report finali.

Le candidature sono aperte a organizzazioni giovanili non governative e reti internazionali (con alcune differenze tra le due call in termini di ammissibilità), purché registrate presso la European Youth Foundation e in possesso di adeguata capacità finanziaria e operativa.

Entrambe le call hanno una scadenza unica per la presentazione delle domande fissata al 1° aprile 2026 alle ore 23:59 CET.

Le proposte devono essere redatte in lingua inglese, utilizzando i modelli ufficiali forniti dalla EYF, mentre le fasi successive includono un periodo di valutazione (aprile- maggio 2026) e la decisione finale da parte del Programming Committee on Youth entro l’inizio dell’estate.

Per una descrizione completa dei requisiti, dei criteri di selezione e delle modalità di candidatura, è necessario consultare la documentazione ufficiale disponibile sul sito della European Youth Foundation.