Cultura nei piccoli comuni, fino a 130.000 euro per realizzare idee e trasformare territori
Contributi a fondo perduto per iniziative culturali, innovazione e partecipazione delle comunità locali. Scadenza al 31 agosto 2026.

Festival, residenze artistiche, podcast, laboratori, mostre, percorsi di formazione, strumenti digitali e iniziative per valorizzare il patrimonio locale. Sono solo alcune delle attività che potranno essere finanziate attraverso Cultura nei piccoli comuni - Edizione 1, il nuovo bando promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L'iniziativa mette a disposizione 1.445.100 euro per sostenere progetti culturali nei Comuni italiani con meno di 25.000 abitanti, con l'obiettivo di trasformare la cultura in uno strumento di rigenerazione territoriale, sviluppo economico e partecipazione delle comunità locali.
Cultura come motore di sviluppo dei territori
Il bando nasce per contrastare la marginalizzazione delle aree interne e dei piccoli centri, rafforzandone la vitalità culturale e creando nuove opportunità di crescita. L'obiettivo non è semplicemente finanziare eventi, ma sostenere progetti capaci di generare effetti duraturi sul territorio.
Le iniziative dovranno infatti contribuire a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, migliorare la qualità della vita delle comunità, favorire la partecipazione dei cittadini, creare reti tra soggetti pubblici e privati e promuovere modelli innovativi di produzione e fruizione della cultura, anche attraverso strumenti digitali. Particolare attenzione viene riservata anche alla nascita e al consolidamento delle imprese culturali e creative, considerate un volano per lo sviluppo economico locale.
Chi può partecipare
Le candidature possono essere presentate esclusivamente dai Comuni con meno di 25.000 abitanti, secondo i dati ISTAT aggiornati al 1° gennaio 2025.
È possibile candidarsi come Comune singolo o come rete di Comuni, individuando un ente capofila. Ogni proposta dovrà prevedere obbligatoriamente almeno un partner non profit, che potrà essere un ente pubblico, un'organizzazione del Terzo Settore iscritta (o in corso di iscrizione) al RUNTS oppure un'associazione o un comitato regolarmente costituito. Il partenariato potrà essere già formalizzato oppure costituito successivamente tramite lettere di intenti, purché venga perfezionato prima dell'accettazione del contributo.
Finanziamenti e scadenze
Il decreto dedica un intero articolo agli interventi ammissibili, delineando un ventaglio di iniziative molto ampio. Tra le attività finanziabili rientrano:
- festival, rassegne cinematografiche, musicali, teatrali e fotografiche;
- mostre, installazioni artistiche, residenze e progetti site-specific;
- laboratori, workshop, seminari e forum territoriali;
- percorsi di formazione dedicati a professionisti, studenti e comunità locali;
- progetti di storytelling territoriale e recupero della memoria locale;
- podcast, portali culturali, applicazioni, strumenti di realtà aumentata e piattaforme digitali;
- iniziative dedicate allo sviluppo di itinerari turistico-culturali, valorizzazione dei prodotti locali e promozione di modelli innovativi come gli alberghi diffusi.
Le proposte dovranno inoltre dimostrare un concreto coinvolgimento della comunità locale e produrre ricadute misurabili dal punto di vista culturale, sociale, economico, ambientale e turistico.
Ogni progetto potrà ottenere un contributo massimo di 130.000 euro, IVA inclusa, che non potrà superare l'80% del costo complessivo dell'iniziativa. Il restante 20% dovrà essere garantito attraverso un cofinanziamento in denaro da parte del Comune o dei partner coinvolti, senza possibilità di valorizzare contributi in beni o servizi.
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea, accedendo tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica. La scadenza è fissata alle ore 12.00 del 31 agosto 2026.
Per ulteriori dettagli consultare la pagina ufficiale del bando.
