Autunno 2026 in Emilia-Romagna: cinque festival e iniziative da non perdere

Da Rimini a Ravenna, passando per Modena, Bologna e Ferrara, una selezione delle nuove opportunità che animano il territorio nei mesi di ottobre e novembre.

Dalla partecipazione giovanile alla musica, passando per cinema d’archivio, performance site-specific e danza contemporanea, sono diversi gli appuntamenti che nei mesi di ottobre e novembre animano il territorio emiliano-romagnolo. Abbiamo selezionato per voi cinque iniziative da segnare in agenda, con tutte le informazioni per partecipare.

A Rimini il Festival delle Giovani Generazioni mette la Gen Z al centro


Dall’8 al 10 ottobre 2026, Rimini ospita la prima edizione del Festival delle Giovani Generazioni, un nuovo appuntamento dedicato alla Generazione Z e costruito attorno ai temi dell’orientamento, della formazione, del lavoro, della creatività e della partecipazione. La manifestazione nasce con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021-2027 e inaugura un progetto triennale che accompagnerà la città fino al 2028, sviluppando durante l’anno ulteriori occasioni di incontro e coinvolgimento delle nuove generazioni.


Il cuore della manifestazione sarà il Villaggio dei Giovani, allestito in piazza Malatesta, concepito come uno spazio di incontro fra ragazze e ragazzi, istituzioni, università, servizi e associazioni. Il programma è articolato in cinque aree: PLAY, dedicata a giochi e challenge; CREATE, incentrata sull’espressione artistica; SHARE, con una redazione giovane chiamata a raccontare il festival; MEET, pensata per favorire l’incontro con associazioni e realtà territoriali; e LIVE, destinata a talk, confronti e performance.


Tra gli appuntamenti già annunciati figurano anche conversazioni con protagonisti del mondo musicale, come Federica Abbate e Antonia, e momenti musicali con Lorenzo Salvetti e Michelle Cavallaro. L'8 ottobre, inoltre, il Teatro degli Atti ospiterà l'evento conclusivo di YOUZ 5, mentre il 9 ottobre il Teatro Galli sarà sede di un incontro dedicato ai Protocolli NEET, con l'obiettivo di mettere a confronto esperienze, strumenti e reti territoriali rivolte ai giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione.


Per conoscere il calendario aggiornato è possibile consultare le informazioni pubblicate dal Comune di Rimini

Ancora protagonismo giovanile al T.O.P Festival di Ferrara


Dal 9 all’11 ottobre 2026, gli spazi dell’Ex Teatro Verdi - Laboratorio Aperto di Ferrara ospitano la seconda edizione di T.O.P. – Territorio, Opportunità, Persone – Ferrara New Generation Festival, manifestazione promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara e dedicata alle nuove generazioni. L'ingresso è libero e gratuito, previa registrazione.


Il festival nasce con l’obiettivo di mettere in connessione i giovani con istituzioni, università, imprese, professionisti, artisti, creator e sportivi, offrendo occasioni per conoscere le opportunità presenti sul territorio, confrontarsi con persone che hanno trasformato passioni e competenze in percorsi professionali e sviluppare relazioni suscettibili di tradursi in nuove opportunità.


Particolarmente interessante è l’iniziativa Ferrara50, che porterà a Ferrara 50 candidati provenienti da tutta Italia, ai quali si aggiungeranno 20 giovani ferraresi chiamati I 70 a partecipare a un hackathon finalizzato al confronto e allo sviluppo di nuove idee.


L'accredito al festival consente inoltre di ricevere il Welcome Kit ufficiale e di contribuire, attraverso domande, opinioni e punti di vista, alla sezione TOP Voice, pensata per dare direttamente ai giovani uno spazio nel dibattito sui temi che li riguardano.

A Modena Periferico Festival porta la performance fuori dai teatri


Dal 9 al 18 ottobre Modena ospita la diciottesima edizione di Periferico Festival, progetto del Collettivo Amigdala che porta le arti performative contemporanee fuori dagli spazi teatrali convenzionali, trasformando il Villaggio Artigiano e altri luoghi della città in veri e propri dispositivi scenici. L’edizione 2026, intitolata Becoming, propone performance, installazioni, spettacoli partecipativi e momenti di confronto che coinvolgono artisti e comunità locali.


Tra gli appuntamenti figura anche Approdo, uno spazio performativo ideato da un gruppo di giovanissime, mentre Playground #Modena mette in relazione danza, paesaggio e differenti generazioni.

Per chi vuole assistere agli spettacoli, i prezzi sono particolarmente accessibili per il pubblico giovane: il ridotto under 25, studenti UniMoRe e possessori YoungERcard è compreso tra 4 e 6 euro, a seconda dell’evento. Info su programma e costi in dettaglio qui.

A Bologna torna Archivio Aperto, tra cinema, memoria e nuovi mondi possibili


Dal 22 al 26 ottobre Bologna diventa nuovamente il centro italiano del cinema d’archivio con la XIX edizione di Archivio Aperto Festival, intitolata Upside Down / Sottosopra. Organizzato dalla Fondazione Home Movies, il festival esplora il patrimonio audiovisivo privato, amatoriale e sperimentale, mettendo in dialogo film di famiglia, found footage, memoria individuale e storia pubblica.


L’edizione 2026 propone, fra gli altri appuntamenti, una retrospettiva dedicata al cineasta sperimentale Stan Brakhage, proiezioni, incontri, installazioni e una sezione competitiva dedicata alle opere documentarie e sperimentali che lavorano sul riuso degli archivi e delle memorie familiari. È inoltre prevista la nuova Open Frame Competition, dedicata a opere brevi di found footage provenienti da università, workshop e programmi di residenza internazionali.


Per chi ha più di 18 anni è inoltre aperta la call per volontari e volontarie, rivolta a persone domiciliate a Bologna oppure in possesso di un alloggio per i giorni della manifestazione. Info in dettaglio su programma, accrediti e biglietti qui.

A Ravenna la danza contemporanea diventa uno spazio di incontro


A chiudere questa panoramica è Variazioni per Ammutinamenti, la nuova forma assunta nel 2026 dal festival ravennate dedicato alla danza urbana e d’autore. La manifestazione, che si sviluppa fino al 7 novembre, propone circa 40 appuntamenti tra spettacoli, performance, laboratori, pratiche e incontri, distribuiti fra piazze, gallerie, musei, parchi e altri spazi della città.


La programmazione autunnale affronta temi che spaziano dalla relazione fra corpo e memoria alla violenza, dall’identità alla disabilità, attraverso linguaggi coreografici e performativi differenti.


Particolarmente significativa per chi si avvicina professionalmente allo spettacolo dal vivo è la componente dedicata alla formazione: il 7 novembre, alle Artificerie Almagià, una giornata sarà dedicata all’alta formazione nello spettacolo dal vivo in Emilia-Romagna, con la presentazione delle pratiche performative e dei materiali di ricerca dei partecipanti al corso I corpi e le voci della danza. Il festival ospita inoltre la Vetrina della giovane danza d’autore, percorso rivolto a giovani autori e autrici che offre occasioni di formazione e confronto con professionisti del settore.


Per informazioni aggiornate sulle singole attività, è possibile consultare il programma qui.