Generazioni urbane: a Modena tre giorni per dare voce alle nuove generazioni

Dal 22 al 24 ottobre arriva Modena fa scuola con una nuova edizione dedicata alla partecipazione giovanile, agli spazi della città e al ruolo della comunità educante.

Che cosa significa, oggi, progettare una città a misura delle nuove generazioni? E soprattutto: quanto spazio viene realmente riconosciuto a bambini, adolescenti e giovani nella costruzione delle comunità in cui vivono?


È attorno a queste e altre domande che si svilupperà la quarta edizione di Modena fa scuola, la manifestazione promossa dall’Assessorato alle Politiche educative e Rapporto con l’Università del Comune di Modena, che quest’anno porta il titolo Generazioni urbane. Partecipazione giovanile e città educante. L’appuntamento è in programma dal 22 al 24 ottobre 2026 con incontri, dialoghi, workshop esperienziali e momenti di confronto dedicati al rapporto tra educazione, città e partecipazione.

Il Manifesto delle nuove generazioni apre il confronto


La manifestazione prenderà il via giovedì 22 ottobre, con una seduta speciale del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, durante la quale i rappresentanti delle scuole secondarie di primo grado dei dieci istituti comprensivi modenesi e delle scuole paritarie incontreranno il presidente del Consiglio comunale e gli assessori per presentare idee e proposte sulla città del futuro.


Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.30 al Teatro San Carlo, sarà invece il momento della plenaria “Ascoltare le nuove generazioni: saperi, desideri e visioni per la città del futuro”. Al centro dell’incontro ci sarà la presentazione del Manifesto delle nuove generazioni sulla città del futuro, elaborato a partire dal punto di vista e dalle domande di un gruppo di giovani modenesi.

A discuterne saranno l’urbanista Elena Granata, lo scrittore e insegnante Christian Raimo e la sociologa e filosofa Chiara Saraceno, con un intervento del poeta e scrittore Franco Arminio.

Dal welfare agli spazi giovanili: il programma di venerdì


La giornata di venerdì 23 ottobre sarà dedicata soprattutto al confronto tra esperienze e prospettive differenti. La plenaria del mattino, Giovani, spazi e partecipazione: la rete dei servizi educativi, sociali, sanitari e culturali, si svolgerà dalle 9.30 alle 12.30 alla Sala Luca Demontis della Fondazione San Carlo e affronterà il tema dei servizi che scelgono di lavorare insieme alle nuove generazioni, anziché limitarsi a progettare interventi destinati a loro.


Nel corso della giornata si alterneranno poi numerosi workshop, ciascuno dedicato a una diversa dimensione del rapporto tra giovani e città. Si parlerà, tra le altre cose, di musica, identità e appartenenza, di intelligenza artificiale e nuovi immaginari, di spazi di aggregazione, di progettazione urbana partecipata e di mobilità e opportunità europee.

Intelligenza artificiale, città e nuovi immaginari


Un altro appuntamento da segnalare è Algoritmi e immaginari: l’intelligenza artificiale tra le narrazioni delle nuove generazioni, in programma dalle 15.00 alle 17.00 presso FEM Studio, in via Sant’Eufemia 27.


Il workshop, curato da Future Education Modena, parte dalla consapevolezza di come per le nuove generazioni l’intelligenza artificiale possa rappresentare un vero e proprio ambiente nel quale si formano immaginari, identità e rappresentazioni del mondo. Interverranno Stefania Bruni, esperta di Cognitive Science di FEM, e Michela Redolfi, esperta di linguistica e apprendimento linguistico.


Sempre nel pomeriggio sarà possibile confrontarsi sul futuro degli spazi di aggregazione giovanile, intesi come contesti nei quali sperimentare, acquisire competenze e costruire forme di partecipazione: l’incontro, intitolato Nuovi spazi di aggregazione giovanile tra educazione formale e non formale e curato dall’Ufficio Sport e Giovani del Comune di Modena, affronterà anche le nuove sfide legate alla transizione digitale, alla crisi climatica e alle fragilità emotive e vedrà tra i relatori Andrea Bortolamasi, Assessore a Cultura, Industrie culturali e creative, Turismo, Centro storico, Promozione della città, Sport, Politiche giovanili, Comune di Modena, Marina Mingozzi, Regione Emilia-Romagna, insieme a insegnanti, operatori e giovani della comunità e con la moderazione di Stefania Mazza, Docente universitaria UNICATT Piacenza e formatrice CASCO Learning.

Il ruolo della comunità educante


A chiudere la manifestazione, sabato 24 ottobre alle 9.00, sarà la plenaria La comunità educante come motore della partecipazione: costruire insieme la città delle nuove generazioni, ospitata nella Chiesa San Carlo.


L'incontro, aperto dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti, partirà dall’idea della valorizzazione della partecipazione delle nuove generazioni nella vita della comunità come modo per ripensare spazi, servizi e risorse per tutti i cittadini.

Alla discussione parteciperanno la scrittrice Viola Ardone, la linguista e saggista Vera Gheno e il sociologo ed economista Mauro Magatti dell’Università Cattolica di Milano.


Tutti gli appuntamenti sono gratuiti su registrazione fino a esaurimento posti. Per consultare il programma cliccare QUI.