Emilia-Romagna Podcast Academy, la cultura si racconta con la voce

59 partecipanti da archivi, biblioteche e musei per comunicare la cultura in modo innovativo

podcast academy

Prende ufficialmente il via l’Emilia-Romagna Podcast Academy, progetto nato dalla collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e Chora Media con l’obiettivo di fornire competenze tecniche e narrative per la creazione di contenuti audio di qualità. L’iniziativa punta a promuovere nuovi linguaggi di comunicazione all’interno del settore pubblico e culturale, sfruttando il potenziale del podcast per raggiungere pubblici sempre più ampi. A oggi, sono 45 le istituzioni culturali coinvolte, per un totale di 59 partecipanti dipendenti e collaboratori di archivi, biblioteche, musei, fondazioni e reti culturali regionali.

Il percorso

Il percorso formativo, avviato ufficialmente con una giornata inaugurale tenutasi lo scorso 8 aprile all’auditorium Biagi di Bologna alla presenza dell’Assessora Regionale alla Cultura, Gessica Allegni e del fondatore di Chora Media, Mario Calabresi, si svilupperà in due fasi principali; una prima parte sarà dedicata alla didattica prima della pausa estiva, mentre una seconda parte vedrà l’avvio della produzione di tre podcast originali, a partire da settembre 2025. I partecipanti saranno accompagnati nell’intero processo creativo: dalla ricerca dell’idea alla scrittura, dalla voce alla sonorizzazione, fino alla promozione del prodotto finale. Le attività si svolgeranno in presenza e online, con il supporto di una piattaforma dedicata offerta da Chora.

Un linguaggio contemporaneo per un patrimonio condiviso

L’Academy rappresenta la prima esperienza regionale in Italia nel campo della formazione podcast dedicata agli operatori culturali pubblici: si tratta infatti di un progetto pensato per valorizzare e rilanciare il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna attraverso modalità narrative capaci di coinvolgere anche le giovani generazioni. Secondo i dati Ipsos, nel 2024 sono stati 12 milioni gli ascoltatori di podcast in Italia, il 39% dei quali under 35: un’opportunità preziosa per avvicinare nuovi pubblici a biblioteche, archivi e musei, rendendo la cultura più accessibile, dinamica e partecipata.