Servizio Civile Universale 2026: oltre 3.700 posti per giovani tra ambiente, agricoltura e innovazione digitale

Pubblicato il nuovo bando per la selezione di operatori volontari, con opportunità anche in Emilia-Romagna. Candidature aperte fino al 6 novembre 2026

Dalla tutela dell'ambiente alla valorizzazione del patrimonio agricolo, fino alla diffusione delle competenze digitali e al contrasto delle disuguaglianze tecnologiche: il Servizio civile universale amplia le proprie opportunità di partecipazione, offrendo alle nuove generazioni la possibilità di contribuire attivamente ai processi di trasformazione sociale, ecologica e digitale del Paese attraverso un nuovo bando per la selezione di 3.767 operatori di età compresa tra i 18 e i 28 anni, da impiegare in progetti che si realizzeranno tra il 2026 e il 2027.

Quattro ambiti di intervento, oltre 260 progetti


L'iniziativa si articola in quattro ambiti di intervento, ciascuno orientato a rispondere a specifiche esigenze delle comunità e dei territori: Servizio civile agricolo, Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile, Servizio civile digitale e progetti ordinari autofinanziati.


Il bando mette a disposizione complessivamente 3.767 posizioni, distribuite tra 263 progetti afferenti a 95 programmi di intervento; la componente più consistente riguarda il Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile, con 1.596 posti distribuiti in 106 progetti.

Le attività si inseriscono nell'ambito delle politiche di sostenibilità e sensibilizzazione ambientale, offrendo ai volontari l'opportunità di partecipare a iniziative dedicate alla salvaguardia delle risorse naturali e alla promozione di comportamenti responsabili.


Il Servizio civile agricolo prevede invece 1.163 posizioni in 72 progetti, con l'obiettivo di avvicinare le giovani generazioni al settore primario e alle questioni legate alla sostenibilità dei sistemi agricoli, alla valorizzazione dei territori rurali e alla diffusione di pratiche produttive attente all'ambiente.

Sono 1.000 i posti disponibili nell'ambito del Servizio civile digitale, articolati in 83 progetti finalizzati a sostenere la transizione tecnologica e a favorire una maggiore inclusione digitale. Le attività possono rappresentare un'opportunità per sviluppare competenze nell'utilizzo degli strumenti informatici e contribuire a ridurre gli ostacoli che limitano l'accesso ai servizi digitali, soprattutto per le fasce di popolazione meno autonome.

Completano l'offerta 8 posizioni distribuite in 2 progetti ordinari autofinanziati, sostenuti economicamente dagli enti promotori.

Durata, impegno settimanale, caratteristiche dell'esperienza e contributo


Tutti i progetti previsti dal bando hanno una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali oppure, a seconda dell'organizzazione delle attività, un monte ore complessivo di 1.145 ore annue.


Il percorso si configura come un'esperienza di partecipazione civica e di apprendimento sul campo, attraverso la quale i giovani possono mettere alla prova le proprie capacità, sviluppare competenze trasversali e approfondire la conoscenza dei contesti professionali e organizzativi in cui si trovano a operare.

La scelta del progetto assume pertanto un'importanza centrale: oltre all'ambito tematico, è opportuno valutare attentamente le attività previste, la sede di realizzazione, gli obiettivi formativi e le caratteristiche dell'ente ospitante, così da individuare un'esperienza coerente con i propri interessi e le proprie aspirazioni.



Ai volontari selezionati sarà riconosciuto un assegno mensile attualmente pari a 519,47 euro e l'impegno sarà distribuito su cinque o sei giorni alla settimana, secondo le modalità organizzative previste dai singoli progetti.

Come individuare i progetti disponibili in Emilia-Romagna


Anche i giovani residenti in Emilia-Romagna possono accedere alle opportunità previste dal bando, individuando i progetti attivati nelle diverse province attraverso il motore di ricerca nazionale Scegli il tuo progetto in Italia, disponibile nella pagina ufficiale del bando.

Lo strumento consente di consultare l'elenco completo delle iniziative oppure di effettuare una ricerca mirata, selezionando i criteri di maggiore interesse, tra cui l'area geografica e le caratteristiche del progetto.

Per ciascuna sede è inoltre possibile conoscere il numero di candidature già pervenute, aggiornato al giorno precedente la consultazione: un'informazione utile per orientarsi tra le diverse possibilità, pur non costituendo un'indicazione definitiva sulle probabilità di selezione.

Una volta individuata l'iniziativa di interesse, è necessario approfondirne i contenuti attraverso il sito dell'ente titolare, sul quale viene pubblicata la scheda descrittiva con gli elementi essenziali del progetto.

Come presentare la candidatura


Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online, entro le ore 14.00 del 6 novembre 2026, attraverso la piattaforma Domanda On Line (DOL), accessibile da computer, tablet e smartphone.


Per accedere alla procedura si può utilizzare le credenziali SPID oppure la Carta d'Identità Elettronica (CIE), in entrambi i casi con livello di sicurezza 2.

Per i cittadini di altri Paesi dell'Unione europea e per quelli extraeuropei regolarmente soggiornanti in Italia che non abbiano la possibilità di ottenere SPID, è possibile richiedere apposite credenziali al Dipartimento, seguendo le indicazioni disponibili sulla pagina iniziale della piattaforma DOL.


Tutte le informazioni, gli allegati e gli aggiornamenti sono consultabili anche sulla pagina del portale Scelgo il Servizio Civile.