Pasqua 2026 in Emilia-Romagna, itinerari sostenibili tra natura, cultura e mobilità dolce
Treni, sentieri e biciclette: idee di viaggio lento per riscoprire il territorio nel cuore della primavera

Per chi vive o frequenta l’Emilia-Romagna, la pausa delle festività pasquali rappresenta molto più di una semplice parentesi: l’arrivo della primavera e delle belle giornate può essere infatti l’occasione ideale per riappropriarsi del territorio, attraversarlo con uno sguardo rinnovato e scoprirne angoli spesso trascurati nella quotidianità.
In questo senso, scegliere modalità di viaggio sostenibili, dal treno alla bicicletta, fino ai percorsi a piedi, non è soltanto una risposta alle esigenze ambientali contemporanee, ma anche un modo per vivere la regione in maniera più autentica. È proprio in questa prospettiva che si inseriscono gli itinerari proposti in questo articolo, pensati per valorizzare il territorio senza alterarne l’equilibrio.
Trekking col Treno: il viaggio come esperienza sostenibile
Tra le iniziative più interessanti che incarnano questa filosofia si inserisce il progetto Trekking col Treno Emilia-Romagna, che propone un modello di turismo integrato basato sull’uso della rete ferroviaria, per raggiungere itinerari escursionistici immersi nella natura. L’idea è tanto semplice quanto efficace: trasformare il viaggio stesso in parte dell’esperienza, eliminando la necessità dell’automobile e favorendo una fruizione più rispettosa del territorio.
Durante il periodo pasquale 2026, il calendario prevede due appuntamenti che meritano particolare attenzione. Il 4 aprile, l’escursione si sviluppa nell’area dell’Appennino bolognese, lungo un tracciato che alterna boschi, crinali panoramici e piccoli borghi, offrendo una sintesi perfetta tra dimensione naturalistica e culturale. Due giorni dopo, il 6 aprile, il percorso si sposta verso la Dolina dell Spipola e il Farneto, alla scoperta del paesaggio carsico per un’osservazione lenta e attenta della biodiversità locale.
Per dettagli aggiornati e modalità di partecipazione cliccare qui.
Rimini: dalla costa alle vallate, lungo la Via Romagna
Nel territorio di Rimini, uno degli itinerari più rappresentativi per chi desidera muoversi in modo sostenibile è quello che segue un tratto della cosiddetta Via Romagna, un lungo percorso ciclabile che attraversa l’intera regione collegando costa ed entroterra. Partendo dal litorale, è possibile addentrarsi progressivamente nelle vallate interne, tra borghi medievali, pievi e paesaggi agricoli.
In alternativa, numerosi percorsi cicloturistici permettono di risalire la Valmarecchia o la Valconca, raggiungendo località come Verucchio o San Leo, dove la dimensione storica si intreccia con quella paesaggistica. Questi itinerari, facilmente accessibili anche con il trasporto pubblico locale, restituiscono una visione più complessa e stratificata della Riviera, lontana dagli stereotipi balneari.
Piacenza: lungo il Trebbia tra natura fluviale e paesaggi fossili
Nel territorio di Piacenza, la dimensione della mobilità lenta trova una delle sue espressioni più autentiche lungo la valle del Trebbia. Qui si sviluppa una rete di percorsi ciclabili e pedonali che costeggiano il fiume, attraversando ambienti naturali di grande valore e aree protette.
L’itinerario consente di alternare momenti di immersione nella natura a soste nei piccoli centri storici, dove emergono testimonianze architettoniche e tradizioni locali.
Ferrara: la città e il paesaggio lungo le ciclabili del Po
A Ferrara, la bicicletta rappresenta da sempre il mezzo privilegiato per esplorare non solo il centro urbano, ma anche il territorio circostante: oltre al percorso urbano sulle mura rinascimentali, numerosi itinerari cicloturistici si sviluppano lungo gli argini del Po, collegando la città a oasi naturali e paesaggi fluviali.
Questi tracciati, prevalentemente pianeggianti e ben segnalati, permettono di estendere l’esperienza urbana verso una dimensione più ampia, dove il fiume diventa elemento centrale del racconto territoriale.
Appennino modenese: ciclovie e sentieri tra i Sassi di Rocca Malatina
Nel territorio montano di Modena, la rete di percorsi escursionistici e ciclabili si concentra in particolare all’interno dei parchi regionali. Tra questi, l’area dei Sassi di Rocca Malatina offre itinerari che si snodano tra formazioni rocciose spettacolari, boschi e piccoli centri abitati.
La presenza di ciclovie dedicate consente di combinare tratti pedalati e cammini, dando vita a esperienze ibride che valorizzano la diversità del paesaggio appenninico.
Parma: tra Taro e Stirone, itinerari nella pianura e nei parchi naturali
Infine, l’area di Parma si distingue per una rete di percorsi ciclabili che attraversano sia la pianura sia le aree protette dei parchi fluviali: la ciclovia del Taro, ad esempio, segue il corso del torrente all’interno di un parco naturale, offrendo un itinerario immerso nel verde e facilmente accessibile.
A questa si affiancano percorsi come quelli nei Boschi di Carrega o lungo lo Stirone, dove il paesaggio alterna ambienti agricoli, zone boscate e siti di interesse naturalistico. Si tratta di itinerari che ben rappresentano la vocazione “slow” del territorio parmense, in cui la mobilità dolce diventa strumento di conoscenza e valorizzazione.
