Rebooting the Food System, un bando europeo costruire sistemi alimentari più equi e sostenibili

Finanziamenti fino a 12.500 euro e scadenza fissata al 19 aprile.

In un contesto globale attraversato da profonde crisi ambientali, squilibri nelle catene di produzione e distribuzione del cibo e crescenti disuguaglianze sociali, il tema dei sistemi agroalimentari si impone sempre più come uno snodo cruciale del dibattito pubblico europeo. Non si tratta soltanto di ripensare cosa e come produciamo, ma di interrogarsi sulle implicazioni etiche, economiche e politiche che attraversano l’intero sistema alimentare, dalla produzione al consumo.

È in questo scenario che si inserisce il bando Rebooting the Food System, promosso da WeWorld e Mani Tese nell’ambito del progetto europeo #RebootFood e co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma DEAR (Development Education and Awareness Raising).

L’iniziativa si rivolge a organizzazioni della società civile italiane con l’obiettivo di sostenere percorsi di attivismo giovanile sui temi della giustizia ambientale e sociale, con un focus specifico sulle filiere agroalimentari e sostenibilità.

Il ruolo dell’Unione Europea e il programma DEAR

Il bando si inserisce nel quadro delle politiche europee di educazione alla cittadinanza globale, grazie al finanziamento del programma DEAR, uno degli strumenti attraverso cui la Commissione Europea promuove consapevolezza e partecipazione attiva rispetto alle grandi sfide contemporanee.

Il programma DEAR sostiene progetti che mirano a sviluppare una cittadinanza europea più informata, critica e coinvolta, in grado di comprendere le interconnessioni tra fenomeni globali, quali cambiamento climatico, disuguaglianze economiche e i sistemi produttivi, e le proprie scelte quotidiane. In questo quadro, il progetto #RebootFood mira a tradurre tali obiettivi nel campo dei sistemi agroalimentari, promuovendo una riflessione critica sulle catene globali del cibo e sulle loro implicazioni ambientali e sociali.

Trasformare il sistema alimentare

Progetto di durata triennale (2024–2027), #RebootFood coinvolge un ampio partenariato internazionale e si propone di mobilitare le giovani generazioni come attori chiave del cambiamento: attraverso attività di educazione, ricerca e advocacy, il progetto affronta temi centrali come le disuguaglianze nelle filiere agroalimentari, la sostenibilità ambientale e la promozione dell’agroecologia, intesa come modello alternativo capace di coniugare giustizia sociale e tutela degli ecosistemi.

Le progettualità selezionate per il finanziamento dovranno essere in grado di attivare giovani tra i 15 e i 35 anni come destinatari di attività educative e come protagonisti diretti di percorsi di partecipazione, sensibilizzazione e mobilitazione.

Particolare attenzione verrà rivolta al coinvolgimento di giovani meno attivi o meno esposti a queste tematiche, con un approccio che valorizzi le dimensioni locali, comunitarie e partecipative; le iniziative dovranno inoltre adottare una prospettiva intersezionale che metta in relazione le questioni ambientali con quelle sociali, economiche e di genere.


Il bando sostiene una pluralità di azioni, purché coerenti con gli obiettivi del progetto e orientate al coinvolgimento attivo dei giovani: si va dai percorsi educativi e laboratoriali alle campagne di comunicazione, fino ad azioni di advocacy e ricerca, con una particolare rilevanza attribuita all’utilizzo di metodologie partecipative e innovative, capaci di rendere i giovani co-protagonisti dei processi progettuali.

Requisiti e dotazione finanziaria

Il bando è rivolto a organizzazioni della società civile di piccola scala, organizzazioni giovanili e realtà territoriali senza scopo di lucro con sede in Italia.

Tra le condizioni principali, è richiesto che i soggetti proponenti non siano già beneficiari di finanziamenti nell’ambito del programma DEAR e che presentino una sola proposta progettuale. Non è prevista la partecipazione in partenariato formale, anche se è possibile coinvolgere altri attori attraverso collaborazioni o subappalti, entro i limiti stabiliti dal bando.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 25.000 euro, destinato a finanziare un numero limitato di progetti, indicativamente tra due e cinque.

Il contributo per ciascuna iniziativa dovrà essere compreso tra 5.000 e 12.500 euro e coprirà integralmente i costi ammissibili. L’erogazione avverrà in due tranche: una prima quota pari al 70% al momento della firma del contratto e il saldo finale, pari al 30%, dopo l’approvazione del report conclusivo.

Candidature e scadenze

La candidatura prevede una procedura strutturata che include la richiesta della modulistica tramite form online e l’invio della documentazione completa via email. È possibile leggere il bando completo al link.

La scadenza è fissata al 19 aprile 2026 alle ore 18.00, mentre i risultati della selezione saranno comunicati entro il 30 aprile 2026.