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Partecipazione

Nascono i premi del Mediterraneo

Valorizzeranno le buone pratiche a favore del dialogo e della pace

“Uno strumento di diffusione e riconoscimento pubblico delle migliori pratiche nei settori previsti dalla Nuova Agenda per il Mediterraneo - così è stata annunciata la prima edizione dei Premi del Mediterraneo, promossa dal Governo Regionale dell'Andalusia, attraverso la Fondazione Tre Culture del Mediterraneo, con il contributo della Commissione Intermediterranea della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime.

“La finalità di questi Premi, che nascono con la ferma intenzione di continuare in futuro - spiega nel comunicato di presentazione Elías Bendodo Benasayag, co-presidente della Fondazione Tre Culture del Mediterraneo e Ministro regionale della Presidenza, della Pubblica Amministrazione e dell’Interno de la Junta de Andalucía (Governo regionale dell’Andalusia) - è quella di servire come strumento di diffusione e riconoscimento pubblico delle migliori pratiche nei settori previsti dalla Nuova Agenda per il Mediterraneo approvata nel 2021”.

L'obiettivo è riconoscere il lavoro di persone o istituzioni che, con la loro carriera, hanno contribuito a promuovere il dialogo interculturale e interreligioso nel bacino del Mediterraneo, promuovendo l'identità mediterranea, promuovere lo sviluppo sostenibile e integrato su tutte le sue sponde e favorire la pace. Per l'assegnazione di tali premi, la giuria terrà conto del carattere innovativo delle proposte; la qualità del lavoro o delle azioni eseguite; rispetto del valore artistico, culturale, sociale o ambientale; l'autenticità e l'integrità della proposta; la dimensione europea e, soprattutto, mediterranea; sostenibilità, responsabilità sociale, trasferibilità e possibilità di replicare le azioni o iniziative proposte, ovvero i buoni risultati e le buone pratiche conseguite, soprattutto per quanto riguarda l'impegno e la partecipazione dei cittadini alle azioni o attività.

“La storia dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo - conclude il co-presidente - di cui le sponde sono bagnate dal suddetto Mare Nostrum, è stata incontestabilmente forgiata di fronte a questo mare e, con essa, le identità di questi popoli, disparati all’apparenza, ma convergenti nell’essenza. Il Mediterraneo, palcoscenico intercontinentale, rappresenta un tesoro naturale, una fonte di risorse, un punto d'incontro e, soprattutto, un fattore essenziale se si vuole comprendere il passato, il presente e il futuro delle civiltà che, nel corso dei secoli, hanno lasciato il loro segno nei paesi sulle sue sponde. In Andalusia siamo sempre stati orgogliosi della nostra naturale esposizione - geografica, storica, culturale e sociale - al Mediterraneo e alle sue dinamiche, rispecchiate in modo fedele dai nostri simboli. Per questo, riteniamo che la cooperazione nel Mediterraneo merita una posizione prioritaria, soprattutto in tempi segnati da sfide che sono più globali che mai e, come tali, possono essere affrontate solo attraverso azioni coordinate”.


La scadenza per l'invio delle candidature è fissata al 30 aprile 2022.

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