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Partecipazione

Legge 14, la cultura fa rete

I progetti formativi di Ferrara Contemporanea e Servizio Officina Educativa di Reggio Emilia

Diversi progetti finanziati da Legge 14 in ambito regionale condividono un approccio che si pone come snodo tra le professionalità creative, il tessuto culturale locale e i giovani in formazione, facilitando la conoscenza reciproca e la costruzione di interconnessioni virtuose. Da un lato, la conoscenza dell’offerta culturale rafforza il sentirsi parte di un territorio, dall’altra questi progetti sostengono la crescita culturale, creativa, professionale e personale dei giovani coinvolti. Ferrara contemporanea di Ferrara e il Servizio Officina Educativa di Reggio - Emilia hanno sviluppato azioni in questa direzione.

Ferrara contemporanea ha svolto un’azione di sostegno al protagonismo e ai talenti dei giovani nelle arti contemporanee, sfruttando il contesto storico e artistico della città. E’ stato gestito con 14 associazioni e 2 enti che svolgono attività in questo campo, attraverso lorganizzazione di un sistema di proposta culturale giovanile che si è concretizzato nella costituzione di cinque cantieri - incubatori di idee per la promozione della cultura, della musica, dell’artigianato, delle arti creative e dello spettacolo. Ogni cantiere ha dato vita a diverse iniziative coordinate, auto- organizzate e collettive espressione della creatività del territorio giovanile ferrarese.

Dopo un periodo di sospensione della attività in presenza nel 2020, il progetto ha ripreso la sua programmazione nel territorio nel 2021; il cantiere Musica e Podcast si è concentrato su attività di conoscenza musicale e la produzione, appunto, di podcast. Web Radio Giardino ha creato dei laboratori per la creazione di contenuti audio, mentre l’associazione Flauto&Variazioni si è concentrata su laboratori per accompagnare e informare i giovani sull’accesso alla carriera musicale; l’associazione Musijam ha coordinato attività di psicomotricità propedeutica musicale e potenziamento attività ritmiche e musicali; il cantiere si è concluso con Darsena Elettronica di Basso Profilo APS, una residenza musicale per artisti. Con questo spirito si sono sviluppate le attività di Ferrara Contemporenea, creando contenitori di attività che potessero essere in dialogo tra loro.

I cantieri che si sono concentrati su teatro e performance ed editori hanno visto coinvolti attori del territorio come Teatro OFF, la Biblioteca Popolare Giardino e l’associazione Officine MECA in un discorso interdisciplinare sul testo drammaturgico e la messa in scena, attraverso laboratori partecipati sulla regia teatrale, sulla scrittura e sulla stand up Comedy. Le arti visive sono state affrontate da Senza Titolo con l’artista Guido Volpi, che in collaborazione con l’istituto d’arte Dosso Dossi ha realizzato manifesti e illustrazioni e da Riaperture festival, che programma fotografia, attraverso laboratori sulla fotografia declinata in chiave social per rafforzare la consapevolezza del linguaggio e del suo uso tra i nativi digitali. Il cantiere per l’artigianato, coordinato da APS Unbeldì si è invece concentrato sull’auto-costruzione di arnie e, in collaborazione con un apicoltore professionista dell’azione agricola CorteFerrazza hanno imparato le basi dell’apicoltura.

Il progetto è riuscito nel suo intento di avvicinare i giovani ai luoghi di produzione culturale del territorio e nella maggiore condivisione delle informazioni relative alla produzione-fruizione culturale e progettazione condivisa di calendari iniziative offerte alla comunità.

Il Servizio Officina Educativa di Reggio Emilia ha articolato il suo intervento in tre macroaree: la musica, il video e la comunicazione della mobilità internazionale.

La produzione di video è stata intesa come chiave per l’esplorazione del territorio: da una parte la call per videomaker, ormai attiva da sette anni, che raccoglie brevi lavori su temi di impegno civile e sociale che ogni anno il servizio propone, poi proiettati durante il Reggio Film Festival; dall’altra l’offerta di un laboratorio che dà gli strumenti per la produzione video. Entrambe le attività si rivolgono a un pubblico di giovani tra i 18 e i 30 anni; se siete curiosi/e delle selezioni della call degli anni passati, a questo link è possibile vedere i lavori proiettati

Il laboratorio video si è svolto nel contesto di SD Factory, hub culturale di Reggio Emilia; la richiesta, dopo le lezioni più teoriche sul linguaggio e sulla regia, è stata di usare il video per sviluppare riflessioni critiche rispetto al territorio e gli strumenti che si possono mettere in campo per raccontarlo. Ai ragazzi e alle ragazze la scelta del tema, e a loro la presentazione pubblica, un’occasione di incontro nel quale “gli spettatori sono stati accompagnati, dagli autori dei corti, in esplorazionimai scontate su particolari scorci delle realtà che hanno scelto di narrare. I partecipanti al laboratorio, quindi, con la freschezza e la peculiarità dei loro sguardi, aiutano la comunità a leggere lesistente provando ad intravedere nuovi scenari.” A questo link i lavori pubblicati.

Il laboratorio di produzione musicale si è concentrato invece sulla conoscenza di Ableton live, per arrivare, dopo una prima fase di conoscenza dei generi e delle canzoni, con il supporto di un fonico e di un espero musicista, alla produzione di tracce; l’attività si è svolta presso SD Factory, dove hanno sede diversi professionisti del mondo creativo, proprio per facilitare l’incontro e le connessioni che il lavoro creativo attiva.

Sulla parte di mobilità internazionale invece, il Servizio Officina Educativa ha scelto di affidare a dei giovani la comunicazione delle possibilità offerte dallo sportello Eurodesk, attivando dei corner nelle scuole.

 

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