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Partecipazione

Legge 14, i giovani e il digitale per il contrasto alle fake news

L’ Unione dei Comuni della Romagna Faentina e l’Unione Valli del Savio per l’educazione digitale delle nuove generazioni

Gli ultimi anni hanno avuto un peso particolare nel rapporto tra giovani e nuove tecnologie. Confinati a una dimensione virtuale per le restrizioni pandemiche e in assenza di contatti diretti, internet ha costituito una fonte di interazione e fuga. Due progetti finanziati da legge 14, Formazione 4.0 dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e Giovani del Savio dell’Unione Valli del Savio si sono concentrati anche sull’educazione digitale delle nuove generazioni, dando attenzione al fenomeno delle fake news e della reputazione digitale. 

"FORMAGIOVANI 4.0" Digital Reputation Consapevole 2021 dell’Unione della Romagna faentina, che comprende i comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo, con la Coop. LibrAzione e affiancati dagli esperti dell’Associazione Psyche Digitale, ha coinvolto 9 istituti dell’Unione (I.C. Carchidio Strocchi I.C. Europa, I.C. San Rocco - Plesso di Granarolo, I.C. Matteucci S. Umiltà IC Bassi - Plesso di Castel Bolognese IC Bassi - Plesso di Solarolo I.C. Brisighella I.C. Pascoli - Plesso di Riolo) nella realizzazione di un percorso della durata di un anno, diviso in tre fasi, incentrato sulla reputazione digitale. In che senso reputazione digitale? Lo scopo del progetto è stato stimolare una riflessione sui rischi legati a un uso inconsapevole dei social, che può portare a un malessere diffuso nel momento in cui alcuni comportamenti disfunzionali sono messi in atto rispetto alla rappresentazione di se; internet è una risorsa ma allo stesso tempo necessita anche di una consapevolezza nel muoversi e riconoscere ciò che è vero e ciò che non lo è. Un accento è stato messo anche sul riconoscere le fake news. Il percorso si è snodato attraverso diversi incontri con classi di studenti e studentesse di età differenti, per poi approdare a laboratori peer to peer dove sono stati/e i ragazzi e le ragazze a trasmettere le riflessioni emerse alle classi prime. Dagli incontri sono affiorate riflessioni sulla distanza tra il reale e ciò che è online, sulla regola di internet che ciò che è condiviso smette di essere di proprietà di qualcuno ma viene messo a disposizione di chiunque, non è più controllabile e questo, per alcuni contenuti sensibili può avere delle forti ricadute sulla vita reale. Inoltre, Formagiovani 4.0 ha approfondito il Social Credit System, ovvero un sistema per classificare la reputazione dei cittadini, in fase di implementazione in alcuni paesi dell’estremo oriente, cercando di stimolare un pensiero critico rispetto alle implicazioni che può avere. In chiusura è stata realizzata per ogni istituto una mappa concettuale che rappresentasse quanto affrontato in presenza, che sono state il timone negli incontri peer to peer. 

Un webinar rivolto ai genitori è stata la conclusione di tutto il lavoro: della durata di circa 2 ore, l’incontro online ha avuto un focus sulla differenza tra l’adolescenza senza smartphone e quella con lo smartphone, sul concetto di reputazione digitale nell’età adulta (legata ad esempio al mondo del lavoro, alle fake news ecc.) e su come supportare i propri ragazzi ad avere un rapporto sano con lo smartphone, i social, internet. 

Giovani del Savio, realizzato dall’Unione Valli del Savio - che comprendono i comuni di Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Sarsina, Montiano e Verghereto -, ha consolidato azioni di proworking attraverso gli sportelli informagiovani, ha promosso la partecipazione dei giovani in esperienze estive di impegno civico volontario e, nell’ottica dell’educazione al digitale, ha contribuito a sensibilizzare giovani e adulti al fenomeno delle fake news, incoraggiando il pensiero critico e promuovendo autodifesa intellettuale. Nell’azione 3 ha infatti proposto Doktor Fakenstein  — Fake news e altri mostri, per sensibilizzare giovani e adulti al fenomeno delle fake news. Gli obiettivi progettuali sono stati sviluppati attraverso percorsi multidisciplinari che toccano giornalismo, nuovi media, big data, video, fotografia, fumetto, teatro, formazione, educazione civica. Doktor Fakenstein è stato oggetto di una valutazione scientifica da parte dell’Università di Bologna (Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Scolastica e di Comunità). 

Molte delle azioni sono state rivolte al contrasto delle bufale online e sono tutte riconducibili a un manifesto, che potete leggere qua, che compare sul sito dedicato al progetto. Le verità parziali o le vere e proprie bugie che circolano online “Influenzano i nostri comportamenti e le nostre decisioni: sono i mostri di Frankenstein dell’era digitale, le fake news. Doktor Fakenstein vuole contrastarle mostrando i meccanismi che le fanno nascere, crescere e proliferare, in modo che ciascuno di noi, soprattutto i più giovani, abbia gli strumenti per difendersi.” Questo progetto prevede la formazione continua di operatori e operatrici del Team Frankestein. L’obiettivo è soprattutto l’empowerment che può essere definita, citando la relazione finale della stessa Università di Bologna, come “ “potere di” e “potere con”; attraverso la partecipazione a tali esperienze i partecipanti possono infatti esercitare una propria forma di potere e di controllo personale, cercando loro stessi di impegnarsi nella ricerca di informazioni veritiere, ponendosi dubbi su ciò leggono o vedono, interrogandosi su ciò è vero e ricercando conferme su più fonti.”

Il progetto è aperto anche oltre il territorio dell’Unione, tutte le informazioni le trovate qua.

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