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Partecipazione

I giovani ricordano la Shoah

Il concorso del MIUR rivolto a scuole primarie e secondarie

È online il bando della nuova edizione de I giovani ricordano la Shoah. Il concorso, promosso dal MIUR in collaborazione con l'UCEI, nasce dalla volontà di favorire la riflessione e lo studio sulla Shoah da parte dei più giovani: ne sono destinatari, infatti, gli studenti e le studentesse della scuola primaria e secondaria, invitati a creare un progetto sullo sterminio ebraico. L’idea di fondo è la necessità di mantenere vivo il ricordo del passato: sia per favorire la crescita emotiva e intellettuale dei ragazzi e delle ragazze, sia per incrementarne lo spirito critico. Razzismo e discriminazioni, infatti, sopravvivono in forma sotterranea anche oggi e "I giovani ricordano la Shoah" è un modo per confrontarsi con queste tematiche e opporvi umanità, studio e coscienza sociale. I vincitori verranno ufficialmente premiati in occasione della celebrazione del “Giorno della Memoria” dal Presidente della Repubblica in presenza del Ministro dell’Istruzione e del Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Il bando 2019/2020

Le classi partecipanti dovranno mettere a punto un progetto di tipo storico-documentale e/o artistico-letterario. I progetti possono consistere in ricerche, saggi, articoli di giornale, rappresentazioni teatrali, opere artistiche, attività musicali. È ammesso l’utilizzo di più forme espressive e delle nuove tecnologie, come blog, siti web e social network; gli studenti possono anche cimentarsi in campagne pubblicitarie, spot e cortometraggi, purché i video non superino i 15 minuti. Lo scopo del concorso è, infatti, incoraggiare l’originalità e la creatività dei giovani partecipanti.
Il bando prevede diverse tracce.

La prima è rivolta alle scuole primarie ed è la seguente: "Le pietre di inciampo sono piccole installazioni commemorative in ottone deposte davanti ai portoni delle abitazioni delle vittime del nazifascismo (ebrei e non). Di loro ci raccontano solo il nome, la data di nascita, quella dell’arresto e della morte. Documentatevi sul significato delle pietre di inciampo e sulla loro presenza o meno nella vostra città o paese. Ricostruite le vicende di persone, famiglie o palazzi interi a cui le pietre fanno riferimento. Se potete cercate altre storie che non hanno ancora una loro pietra di inciampo e rendetele note attraverso le modalità espressive che preferite".

Per le classi della scuola secondaria di primo grado è stata pensata una traccia diversa: "Negli anni trenta e quaranta del secolo scorso in Germania, in Italia e in altri paesi, anche il mondo
dello sport fu coinvolto e sconvolto dal razzismo e dall’antisemitismo. Documentatevi sulla storia di quegli anni e discutetene con i vostri compagni. Anche oggi, purtroppo, assistiamo a manifestazioni sportive profanate da atteggiamenti razzisti e antisemiti. Lo studio e la consapevolezza di quanto avvenuto nel passato ci inducono a riflettere sulla pericolosità di tali atteggiamenti. Esprimete le vostre riflessioni nelle modalità a voi più congeniali".

Infine, ecco la traccia per la scuola secondaria di secondo grado: "Durante la Seconda Guerra Mondiale, anche le arti furono calpestate al pari degli esseri umani. Per alcuni degli oppressi della Shoah, tuttavia, esse rappresentarono un’ancora di salvezza, malgrado fossero talvolta un buon pretesto per gli oppressori, come avvenne soprattutto a Terezin. Dopo la Liberazione sono risorte e rifiorite con nuovo fulgore per merito di coloro che hanno voluto ricordare e tramandare la conoscenza delle atrocità commesse. Riflettete su quanto avvenuto nella nostra Europa per effetto della Shoah e, documentandovi, ricercate e raccontate esempi emblematici nel mondo dell’arte, con le modalità espressive che vi sono più congeniali". 

Le scuole dovranno inviare i lavori prodotti agli Uffici Scolastici Regionali di competenza entro il 25 novembre 2019; ciascun Ufficio Scolastico Regionale costituirà una Commissione, che entro giovedì 12 dicembre 2019 invierà al MIUR i progetti scelti. Maggiori informazioni le trovate qui

Le passate edizioni 
Alcuni studenti della scuola primaria Collodi, di Fidenza, che hanno realizzato il video premiato nell'edizione 2017/2018

All’iniziativa, nata del 2002, partecipano ogni annooltre 500 istituti e migliaia di studenti italiani. Il crescente successo del concorso ha favorito la nascita di una mostra itinerante, con una selezione delle opere migliori: da gennaio a marzo 2019 la mostra si è tenuta a Palermo, a Palazzo Steri Chiaromonte, per poi spostarsi – fino ad aprile – nel Memoriale della Shoah di Milano. Emerge la varietà delle proposte, che restituiscono la complessità del tema attraverso le forme più diverse e personali: si spazia dalle testimonianze alle cronache della Resistenza, fino alle deportazioni e alle atrocità dei lager. Ma la Shoah è anche un monito per il futuro: molti lavori approfondiscono il negazionismo e la necessità di ricordare l’accaduto, per “restare umani”.

Non mancano, tra i passati vincitori, realtà della regioneEmilia-Romagna: la scuola primaria Collodi, di Fidenza, ha vinto l’edizione 2017/2018 col video “La famiglia Vigevani, una scelta d’amore.” Si tratta di un breve documentario su una vicenda speciale: quella del magistrato Pellegrino Riccardi, che nel 1943 fornì documenti falsi all’avvocato ebreo Rolando Vigevani e alla sua famiglia. Era un periodo di "tollerante discriminazione" tutta italiana, che mutò in persecuzione al momento dell'invasione nazista. I Vigevani riuscirono ad espatriare in Svizzera, e altrettanto fecero molte altre famiglie, aiutate dal Riccardi negli anni successivi. A lavoro quasi ultimato la scuola è riuscita a incontrare la nipote di Rolando ed Enrica Vigevani: un evento emozionante, a riprova del legame tra il Novecento e i giorni nostri.

Che la Storia sia fatta di persone e sentimenti lo dimostra anche The Shoah Effect: l’Italia razziale e razzista. È il lavoro con cui l’Istituto Secondario Tonino Guerra di Novafeltria ha ottenuto una menzione speciale nell’edizione 2017/2018. Gli studenti hanno raccolto documenti, riflessioni, immagini; il materiale è stato caricato su un sito web creato per l’occasione. Del progetto colpisce la completezza: il sito ha una parte documentaria e video, ma sottolinea che la Storia è fatta dalle persone: la “storia” dei singoli prende corpo nelle biografie e nelle voci d’autore, da Liliana Segre a Etty Hillesum. Soprattutto, i ragazzi di Novafeltria hanno voluto parlare alla contemporaneità, perché l’odio razziale è un problema dilagante, e il sito lo sottolinea: il 24 ottobre 2017 alcuni ultras della Lazio hanno attaccato adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma; lo scorso ottobre, a Predappio, si è tenuto l’ennesimo corteo in onore di Mussolini; e intanto non si contano le discriminazioni contro neri e migranti di un’Italia (ri)scopertasi razzista.

Il concorso è quindi un’occasione per metterci in gioco, per favorire un “circolo virtuoso” tra scuole e storia del Novecento.

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