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Declinare città al futuro: Sport educativo e Circuiti Musicali Giovanili a Piacenza

Creatività giovanile, sport educativo, volontariato e associazionismo

Declinare CITTÀ al futuro” è il progetto del Comune di Piacenza, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna col bando legge 14, che coinvolge diversi soggetti nell’ambito della creatività giovanile, dello sport educativo, del volontariato e dell’associazionismo per sviluppare azioni che portino ragazzi e ragazze a riscoprire spazi della città, a esprimere competenze in contesti non formali e ad attivarsi a favore di altri giovani. In particolare qui vogliamo presentare due azioni progettuali: una dedicata a incentivare la pratica musicale e la creazione di band di giovanissimi, l’altra finalizzata ad avvicinare all’attività sportiva non agonistica ragazzi che non stanno praticando sport o che hanno smesso, con l’obiettivo di incentivare socialità e stili di vita sani.

Come per tanti progetti dell’ultimo biennio, operatori e coordinatori si sono confrontati con le limitazioni causate dalla pandemia, ma hanno portato a casa risultati e apprendimenti particolarmente preziosi in un tempo difficile. 

 

Sport educativo a Spazio 4.0

La pratica sportiva in adolescenza, anche a livello non agonistico, rappresenta un potente fattore di protezione e prevenzione, grazie all’esperienza del gruppo, alla dimensione dell’impegno, all’incontro con adulti significativi e alla costruzione di un buon rapporto con il proprio corpo. È noto tuttavia che proprio negli anni tra la fine delle medie e l’inizio delle superiori molti ragazzi abbandonino lo sport, per motivi legati alla mancanza di tempo, alle risorse economiche, alla difficoltà di raggiungere le strutture sportive, ai cattivi rapporti con l’allenatore. Altri ragazzi non hanno avuto occasione di avvicinarsi allo sport sin da piccoli e si sentono in difficoltà a confrontarsi con i coetanei per carenza delle competenze motorie di base. 

Declinare CITTÀ - sport educativo vuole offrire a questi giovani un’occasione di incontro con lo sport non agonistico, in particolare attraverso discipline meno conosciute in cui i ragazzi possano sperimentarsi, in un contesto privo di pressioni e grazie alla compresenza di istruttori sportivi ed educatori, per sviluppare confidenza con il proprio corpo e provare il piacere di un’attività fisica finalizzata. 

Il quadro di riferimento più ampio dell’intervento è dato dal concetto di  physical literacy, che l’UNESCO descrive in questi termini: “… gli individui che sanno muoversi con competenza (competent movers) tendono a raggiungere migliori risultati tanto in campo scolastico e accademico quanto in quello sociale. Essi comprendono come essere attivi nel corso della vita e sono in grado di trasferire questa competenza da un’area all’altra. Essi sanno esprimere le proprie capacità in una quantità di diverse attività fisiche e in diversi ambienti, e possono usare le proprie capacità per rimanere attivi e in salute, rispettando se stessi e l’ambiente circostante”

La realizzazione è possibile anche grazie alla disponibilità di un’area verde di particolare pregio, che circonda la sede del centro di aggregazione Spazio 4. La gestione del progetto è stata affidata al Centro Sportivo Italiano, sede di Piacenza (selezionato tramite avviso pubblico) che collabora con gli educatori di Spazio 4. Tutti i ragazzi tra gli 11 e 17 anni possono iscriversi gratuitamente, e l’attività sportiva è integrata con il doposcuola per i ragazzi che lo frequentano. Le attività sono state sospese nei periodi di lockdown, ma appena possibile sono ripartite privilegiando sport non di contatto quali badminton, tiro con l’arco, slackline, tutti particolarmente apprezzati dai ragazzi che hanno colto l’opportunità di aggregazione all’aperto, così preziosa in tempi di Covid. Con la ripartenza a settembre 2020 l’attività si è svolta secondo i protocolli messi a punto dal CSI nazionale “Io gioco sicuro”. 

Il progetto si realizza nel quadro di una specifica attenzione dell’amministrazione comunale volta a promuovere l’utilizzo delle aree verdi da parte dei giovani e a valorizzare il “bosco urbano” di Spazio 4 per attività di gioco sportivo e outdoor education. 

 

Circuiti Musicali Giovanili

High School Band è il laboratorio-contest musicale promosso dall’Associazione Giano e rivolto ai ragazzi della fascia delle secondarie di secondo grado. Giano è anche gestore del centro di aggregazione giovanile “Giardini Sonori”, punto di riferimento per appassionati del mondo della musica e dell’arte, nel quale è possibile trovare lo studio di registrazione comunale in Cavallerizza e sale prove allestite con le diverse strumentazioni.  Il progetto nasce da un’idea di Jacopo Rossi, titolare di Giardini Sonori: a Piacenza moltissimi bambini e ragazzi hanno occasione di incontrare la musica nelle scuole primarie e nelle secondarie di primo grado (due delle quali hanno percorsi musicali) o nei molti corsi per bambini offerti dalle scuole private; tuttavia, proprio nell’età dell’adolescenza, molti smettono di suonare e in generale rispetto a una ventina di anni fa è meno frequente che i ragazzi si aggreghino in modo spontaneo per suonare, dentro e fuori la scuola. High School Band ha visto un “lancio” in tutte le scuole superiori della città nell’autunno 2019 e tra i circa 75 candidati erano pochissimi quelli che avevano fatto l’esperienza della musica d’assieme. All’avvio del primo anno di laboratori si sono costituite sette band a cui veniva offerto un percorso di laboratori tenuti da tutor, musicisti professionisti, per imparare a comporre un proprio pezzo, a metterlo sulla carta, a costruire un arrangiamento e poi sviluppare l’interpretazione. Con il primo lockdown i laboratori sono stati trasferiti online, ma è aumentata la frequenza (ogni settimana anziché ogni quindici giorni), anche perché i ragazzi hanno sfruttato volentieri questa occasione di “fare insieme” sebbene a distanza. Al termine del primo anno sono nati sei pezzi originali che sono stati valutati da una giuria composta da musicisti e giovani critici musicali di Piacenza. Questa prima edizione ha laureato il gruppo Apocalyptic Beavers che, come premio, ha potuto registrare in studio il brano “Mr. Lie” (https://youtu.be/LYNYCd_TKxU).

Il secondo anno di laboratori si è appena concluso. I cinque gruppi di ragazzi-studenti hanno di nuovo affrontato le difficoltà della pandemia e realizzato i propri brani perlopiù a distanza, ritrovandosi poi solo verso la fine del progetto a provare in presenza. Five souls è il gruppo pop-rock di adolescenti, studenti presso i licei Gioia e Respighi e il Conservatorio Nicolini di Piacenza, che è riuscito ad aggiudicarsi il premio del contest musicale. Durante il percorso musicale i ragazzi sono stati supportati dal coach Jacopo Rossi e dal chitarrista Andrea Fedeli, i quali hanno, grazie alla loro esperienza musicale, sostenuto il progetto nelle fasi di scrittura e produzione del brano. A fine settembre presso Giardini Sonori la giuria, composta dai musicisti Federico Pagani, Stella Pastorin, Amedeo Morretta e Corrado Bertonazzi e dal giornalista Pietro Corvi, ha proclamato i vincitori. Come nella prima edizione, ogni giurato ha classificato i pezzi in base al proprio gusto artistico-musicale, ma tutti i giudici sono stati prodighi di complimenti e soprattutto consigli per ciascuno dei gruppi, i cui prodotti presentavano ottimo livello e spiccata originalità.  Il brano che ha colpito maggiormente per la sua originalità è stato appunto “Petali” dei Five souls, brano con un testo in italiano che attraverso una melodia che ricorda uno sfondo ambientalista è riuscito a fare breccia per l’utilizzo di metriche e una combinazione di melodie che trovano equilibrio a livello ritmico e armonico. Anche quest’anno, i giovani artisti come premio avranno l’opportunità di registrare  professionalmente il brano e di realizzare un videoclip che incornicerà l’intero progetto musicale.

 

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