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“Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”, il cinema racconta le relazioni e l’identità di genere

Fino al 24 ottobre la rassegna itinerante nei comuni dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina

“Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” è il titolo della rassegna itinerante partita lo scorso 3 agosto che tocca diversi comuni dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. 
Di cosa si tratta?
Fino al 24 ottobre, la rassegna propone sei appuntamenti puntuali, a Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Solarolo e Castel Bolognese con altrettanti film che trattano temi legati alle relazioni e all’identità di genere: storie diverse tra loro ma rappresentative della necessità di aprire dialoghi in materia. Le proiezioni sono seguite da commenti a cura di specialisti sul tema, operatori sociali e alcuni dei registi delle pellicole. 

La rassegna è partita il 3 agosto con Non conosci Papicha, un film drammatico del 2019 presentato nella sezione Un certain regard del Festival di Cannes che racconta l’epopea di un’aspirante stilista nell’Algeri degli anni Novanta che sfrutta la notte per vendere le sue creazioni; il lavoro è stato commentato da Saadia Khaldourne, mediatrice culturale. Il secondo appuntamento è stato con C’è un soffio di vita soltanto, presentato alla presenza dei registi Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, in dialogo con Beatrice Bandini, docente di filosofia e Sara De Giovanni del centro di documentazione Flavia Madaschi del Cassero LGBT+ Center; il documentario ripercorre in prima persona la vita di Lucy, sopravvissuta a Dachau nonché la donna transessuale più anziana d’Italia. 

I prossimi appuntamenti

Giovedì 29 settembre, ore 21 - Riolo Terme, Cinema Teatro, corso Matteotti 26

La vita che verrà - Herself (Irlanda, 2020), diretto da Phyllida Lloyd, un film drammatico che racconta la storia di Sandra, madre di due figli che decide di allontanarsi dal marito violento; con la complicità delle assistenti sociali, troverà il modo di boicottare un sistema immobiliare corrotto costruendosi in autonomia la sua abitazione grazie alla rete sociale di donne che la supportano.

Il film Sarah è commentato da Raffaella Meregalli, psicologa e operatrice dell’associazione SOS Donna ODV

 

Giovedì 6 ottobre, ore 21 - Castel Bolognese, cinema Moderno, via Morini 24

L’appuntamento è con Mustang (Turchia, 2015), diretto da Deniz Gamze, un film drammatico che racconta la lotta di cinque sorelle turche contro le pressioni di un sistema patriarcale e religioso radicato nella famiglia così come nella società. 

A seguire, il commento è a cura di Anna Falcini, dell’associazione Un secco no APS di Forlì.  

 

Venerdì 14 ottobre, ore 21 - Solarolo, Oratorio dell’Annunziata, via don. M. Foschi 6

Una donna promettente (USA, 2020) è un thriller diretto da Emerald Fennel che ha vinto il premio Oscar per la migliore sceneggiatura nel 2021; la protagonista, Cassie, decide di vendicare la migliore amica Nina, morta suicida dopo essere stata stuprata al college mentre era ubriaca: proprio perché ubriaca, nessuno crede alla versione della ragazza lasciando il responsabile impunito. 

Il commento è a cura di Michele Piga, psicologo e formatore del Centro Trattamento Maltrattanti di Forlì e da Raffaella Meregalli, psicologa e operatrice dell’associazione SOS Donna ODV


Lunedì’ 24 ottobre, ore 21
- Faenza, Cinema Europa, via Sant’Antonino 4

L’ultimo appuntamento è con Il filo invisibile di Marco Simon Puccioni (Italia, 2022): il film esplora la confusione adolescenziale di Leone, un sedicenne innamorato di una compagna di classe, figlio di due papà, che per un saggio di fine anno decide di raccontare la sua storia famigliare, con tutte le incertezze e i timori dei pregiudizi che questa scelta implica. 

In sala è presente il regista che dialoga con Roberta Pederzoli del Centro MeTra - dipartimento di traduzione e interpretazione dell’Università di Bologna

La nuova edizione della rassegna docu-film è realizzata nell'ambito del progetto "Libertà nella differenza" ed è promosso dagli Assessorati alle Politiche e Cultura di Genere dell'Unione della Romagna Faentina con il contributo di Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Cinema Europa, SOS Donna ODV, Cineclub Raggio verde, Un secco no APS, Centro MeTra - Dipartimento di traduzione e interpretazione dell'Università di Bologna e Centro di documentazione "Flavia Madaschi" Cassero lgbt Center.

 

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