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youngE(a)Rth con Weeshop

L'app che ti racconta la storia dei prodotti che acquisti

Per il quarto appuntamento della nostra rubrica YoungE(a)Rth, abbiamo intervistato i fondatori di Weeshop, la start-up che monitora e spiega agli utenti la filiera produttiva di ogni prodotto dotato di codice a barre direttamente sul proprio smartphone.

Il loro obiettivo? Diffondere le buone pratiche di un consumo consapevole, dare un occhio alla sostenibilità ambientale e all’impatto sociale.

Abbiamo chiesto a uno dei fondatori di raccontarci un po’ della sua storia e di quella di Weeshop. 

Io sono Devin, ho 30 anni e ho studiato finanza, sono abilitato come commercialista, mestiere che ho esercitato per 5 anni. Poi nel 2019 ho deciso di provare questa nuova esperienza, e a partire da un’idea che abbiamo avuto insieme ad altri amici abbiamo deciso di partecipare allo Start-Up Day. È stato un evento molto bello che ha validato la nostra idea: costruire un’app mobile che guidi i consumatori nella scelta di prodottialimentari quando fanno la spesa, basandoci su quattro criteri: qualità, salubrità, sostenibilità ambientale, impatto sociale.
Nasce tutto da un problema che riguarda tutti i consumatori, dai giovani agli anziani: quando si fa la spesa i prodotti vengono scelti senza sapere bene qual è la filiera di quel prodotto; questo dipende da molti fattori, dalla mancanza di tempo, dalla scarsa esperienza e dall’incapacità di leggere i contenuti delle etichette. L’app di Weeshop ti permette di scansionare le etichette dei prodotti e avere in modo molto veloce, sul tuo cellulare, la loro storia dalla A alla Z: oltre alle informazioni rilevanti sul prodotto in sé, ti vengono fornite info anche sui produttori e sulla loro storia. C’è poi la sezione dedicata all’educazione del consumatore, nella quale trovare articoli o materiale da consultare, e quella dedicata al confronto di prodotti simili: questo ti permette di recuperare il tempo che perderesti normalmente nel fare in autonomia il confronto tra prodotti simili, magari senza avere le conoscenze necessarie per capire bene come farlo.

La profilazione del target e la raccolta dei dati sui prodotti sono temi molto ampi nei quale operare: esiste un database nel quale depositate i dati da voi raccolti? In che modo vengono organizzati e analizzati?

Abbiamo un database prodotti e produttori: consideriamo sia le informazioni dei prodotti nello specifico che la storia dei produttori. Attualmente abbiamo circa 15.000 prodotti, il nostro obiettivo è quello di coprire tutti i prodotti di prima necessità che un cliente può trovare nei supermercati, ma anche nei piccoli store. Tutti i prodotti con codice a barre - ad eccezione dei freschi - possono rientrare in Weeshop. Sui produttori abbiamo raccolto delle informazioni oggettive e cerchiamo di trasferire queste info all’interno della scheda prodotto per i consumatori. Da parte loro noi non riceviamo alcun tipo sponsorizzazione, i prodotti vengono ordinati secondo i criteri Weeshop, che sono definiti in maniera oggettiva da noi durante l’organizzazione dei dati raccolti.
Per quanto riguarda la presentazione dei prodotti personalizzati sulla base dei gusti dei singoli utenti, si è sviluppata un’applicazione che nella fase di compilazione del profilo permette all’utente di definire le proprie preferenze sui prodotti. Sulla base di queste preferenze l’algoritmo che consiglia i prodotti all’utente andrà a modificarsi: in tal modo quando l’utente cercherà un prodotto e le sue alternative, gli verranno consigliati dei prodotti che sono in linea coi suoi gusti. Le stesse recensioni da lui scritte sui vari prodotti andranno a influenzare i consigli che gli arriveranno dall’app nel momento dell’acquisto. Abbiamo una grandissima attenzione per la privacy dell’utente, Weeshop è perfettamente sicura e i dati sono utilizzati solo ed esclusivamente per gli scopi della nostra app.

Voi vi dedicate per lo più alla grande distribuzione o analizzate anche prodotti venduti anche dai locali? Che rapporto avete con il territorio?

Il nostro database può comprendere qualsiasi tipo di prodotti alimentare, tanto quelli dei supermercati quanto quelli dei piccoli negozi. L’importante è che non siano prodotti freschi e abbiano un codice a barre, che siano standardizzati. Il nostro legame con il territorio è sia affettivo che biografico, sentiamo di voler fare del giveback nei confronti di questo territorio che ci ha dato tantissimo. Oltre a essere il centro del settore food italiano - e non solo - l’Emilia-Romagna è anche l’origine della nostra unione e della nostra idea, per questo ci piacerebbe farla crescere e sviluppare qui.