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Un'Europa sempre più unita

La mostra Ever Closer Union fa tappa a Bologna

Ever Closer Union – Un’Europa sempre più unita è il titolo della mostra dedicata ai 60 anni dei Trattati di Roma, che il 6 aprile sarà inaugurata a Bologna, a Palazzo Hercolani, nella storica sede della Scuola di Scienze Politiche dell’Alma Mater.
Sono passati sessant’anni da quel 25 marzo 1957 che storicamente ha segnato, con la firma dei Trattati a Roma, l’inizio della storia del grande progetto europeo. Da allora l’Italia è stata depositaria della copia ufficiale dei Trattati.

Dopo il debutto di Roma, dove la mostra Ever Closer Union è stata inaugurata lo scorso 16 marzo, Bologna rappresenta la tappa italiana in cui essa verrà ufficialmente aperta al pubblico e coinvolgerà molti giovani in visite ed incontri.
Un percorso itinerante che in Italia vede protagoniste, oltre all’Università di Bologna con la Scuola di Scienze Politiche, le Università di Siena, Messina e Verona, che hanno collaborato attivamente con il Dipartimento per le Politiche Europee per coinvolgere studenti e visitatori in iniziative e dibattiti con al centro l’Europa e il futuro del progetto europeo.

La mostra Ever Closer Union nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Universitario Europeo con il Parlamento Europeo, il Consiglio dell’Unione Europea, la Commissione Europea e l’ANSA (Agenzia Nazionale Stampa Associata).
In particolare per l’Italia sono due le istituzioni coinvolte nel progetto: il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ne cura l’esposizione e ne ospita l’inaugurazione in Italia.

L’obiettivo della mostra è quello di riportare i riflettori dei media e l’attenzione dei cittadini sul significato, sui valori e sulle funzioni dell’Unione Europea, a sessant’anni dalla firma dei Trattati che hanno sancito l’inizio ufficiale del sogno di un’Europa unita.

Grazie al contributo degli Archivi storici dell’Unione Europea, la mostra allestita con 14 pannelli raggruppati per sezioni tematiche, ripercorre l’intera storia dell’integrazione europea attraverso documenti, prodotti audiovisivi e testimonianze.
Ci sono, infatti, carteggi originali, dispacci e immagini, testimonianze delle tappe salienti che portarono alla nascita della Comunità economica europea e della Comunità europea dell’energia atomica con l’istituzione anche dell’Assemblea parlamentare europea.

Protagonisti attivi del processo organizzativo della mostra nel capoluogo emiliano –romagnolo sono gli studenti del Laboratorio EULAB della Laurea Magistrale Comunicazione Pubblica e d’Impresa dell’Università di Bologna, che guidati da Claudia Capelli, con la supervisione scientifica della Professoressa Pina Lalli, Vicepresidente della Scuola di Scienze Politiche - sede di Bologna, con il supporto di Europe Direct Emilia–Romagna, stanno curando la promozione e la comunicazione online.

Gli allievi del Laboratorio collaborano, infatti, già dallo scorso mese di ottobre con Europe Direct Emilia-Romagna, nella promozione di un ciclo di appuntamenti sull’Europa, tra i quali un Bar Camp, durante il quale ragazze e ragazzi sono stati chiamati a condividere e discutere la loro idea di Europa a misura dei giovani. Gli spunti emersi dal Bar Camp rappresentano adesso la bussola con la quale i giovani universitari della Scuola di Scienze Politiche stanno promuovendo la mostra e gli eventi ad essa collegati.

Loro obiettivo, infatti, è proprio rivolgersi soprattutto ai coetanei, per coinvolgerli in una discussione sulle tematiche europee, dove l’anniversario dei Trattati di Roma è lo spunto per avviare un dibattito che parte dalla storia per una più ampia riflessione sull’Europa di ieri e di oggi, nelle sue dimensioni economica, sociale e internazionale.
Dibattiti che guardano soprattutto alle sfide del futuro e alle opportunità che questa Europa, a trent’anni dal lancio dello stesso progetto Erasmus, continua ad offrire loro.
Oltre agli studenti universitari, grazie agli sportelli Europe Direct, saranno coinvolti nelle iniziative in programma anche gli studenti delle scuole medie superiori.

Dopo la staffetta tra gli Atenei italiani coinvolti, la mostra farà il giro dell’Europa: da Bruxelles a Helsinki, da Parigi a Lisbona, per poi approdare dall’altra parte del mondo. Tra le tappe in programma anche Shanghai e Kuala Lumpur. Le sedi interessate sono oltre 200. La mostra itinerante in 24 lingue sarà tradotta nella lingua delle sedi ospitanti.

Nei prossimi giorni vi sveleremo altri dettagli sui nostri canali social, nel frattempo iniziate a seguire il profilo ufficiale della mostra su Twitter @Rome2017EU usando gli hashtag #EU60 e #Europasimostra e seguendo gli studenti universitari bolognesi su @compassunibo e sulla pagina Facebook

 

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