NEWS

LE NOTIZIE DAL PORTALE GIOVANI

Creatività

Le Storie. L'illustratore Daniele Castellano

L'abbiamo incontrato a BCBF 2017

In occasione di Bologna Children’s Book Fair, l’appuntamento internazionale dell’editoria per bambini e ragazzi svoltosi nei giorni scorsi a Bologna (3-6 aprile), la nostra redazione ha incontrato il ventottenne illustratore rimineseDaniele Castellano. Perché proprio lui, vi chiederete, tra le decine e decine di giovani artisti emergenti presenti in Fiera?

E’ presto detto: è lui, Daniele Castellano, insieme allo studio Chialab design, che ha curato l’identità visiva della Fiera 2017. Sono cioè sue le immagini della chimera onirica e delle declinazione in 5 creature fantastiche che popolano i padiglioni della BCBF 2017, guidando il visitatore nelle 5 sezioni delle Fiera e dando visibilità alla ricchezza delle singole storie.

Com’è nata questa prestigiosa collaborazione con Bologna Children’s Book Fair?
Tutto è iniziato nel 2016 quando sono stato selezionato alla Mostra Illustratori della Bologna Children's Book Fair. Nello stesso anno ho ricevuto anche un riconoscimento alla Illustrarte Exhibition di Lisbona.

Belle gratificazioni, ma a livello lavorativo cosa significano per un giovane illustratore come te?
Queste opportunità sono state un vero e proprio trampolino di lancio. Grazie alla visibilità ottenuta mi sono arrivate le prime importanti commissioni da parte di Mondatori Electa e da parte de Il New York Times. Adesso riesco così quasi a mantenermi col solo lavoro di illustratore freelance, cosa non scontata in Italia oggi...

Un sogno che si realizza?
E’ senz’altro una tappa importante di un lungo percorso che ho portato avanti con impegno e determinazione dopo il liceo scientifico, prima con gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano e poi all'ISIA di Urbino. Il cammino però è ancora lungo…

In che senso? Quali i tuoi progetti per il futuro?
Mi piacerebbe che in futuro grandi case editrici pubblicassero lavori che ho ideato insieme al mio gruppo di lavoro. Con altri due giovani colleghi, Marco Bassi
e Bruno Zocca, abbiamo infatti fondato uno studio di illustrazione dedicandoci al thriller e al parascientifico. Ci chiamiamo Ufficio Misteri e per farci conoscere stiamo portando le nostre tavole a festival indipendenti.

Dov’è la sede del vostro atelier?
Diciamo che la nostra è più una “casa-bottega”: condividiamo come tanti ex-universitari un appartamento che è anche la sede del nostro studio. Come città abbiamo scelto Bologna perché nel nostro settore qui si respira una bella effervescenza culturale anche grazie alla Fiera dell’editoria.

Quanto è importante per te fare gruppo con altri giovani illustratori?
Per me è stato fondamentale in questi anni, terminato il percorso di studi, vivere e lavorare insieme ad altri colleghi. Facciamo gruppo: ci scambiamo idee, punti di vista e ci supportiamo psicologicamente nei momenti difficili, perché, credetemi, i sacrifici sono tanti e se non arrivano riconoscimenti è facile lasciarsi prendere dallo sconforto…

Ma tu ce l’hai fatta: quali consigli ti senti di dare ad altri giovani che vogliono intraprendere la carriera dell’illustratore?
Ci vuole tanta determinazione e una buona dose di auto-imprenditoria per saper proporre i propri lavori e coltivare i contatti. Aiuta poi molto fare rete con altri illustratori, anche se un certo spirito di competitività c’è sempre… Dal punto di vista pratico consiglio di partecipare a festival indipendenti e di mandare ogni anno le proprie tavole alla Mostra Illustratori della Bologna Children's Book Fair, senza scoraggiarsi se ogni anno non si è scelti…

Tu stai già pensando a giovani di talento. Ma facciamo un passo indietro: come scoprire se la propria passione per il disegno può diventare un lavoro?
So che ultimamente vengono spesso organizzati laboratori di illustrazione nei centri d’aggregazione giovanile e anch’io ne terrò prossimamente uno a Reggio Emilia. Partecipare a questi corsi può essere un’ottima base da cui partire per apprendere alcune competenze e confrontarsi con chi lavora già nel settore. Poi se si è molto motivati ci sono le scuole ad hoc come l'ISIA di Urbino che ho frequentato io.

Quando Daniele Castellano non disegna cosa fa?
Nel mio tempo suono nei Lantern, una post-hardcore band romagnola e non è un caso che i miei primi lavori di illustratore siano stati per le copertine di alcune band della scena indipendente italiana.

Per saperne di più

Il sito di Daniele Castellano

Il progetto d’identità visiva di Bologna Children's Book Fair

Il video della chimera onirica per BCBF2017

La pagina Fb di Ufficio Misteri

Il sito dell’Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna

 

archiviato sotto: ,