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Camera work, la vita nova della fotografia

A Ravenna, una nuova edizione della call dedicata ai giovani

Ha preso il via nel mese di maggio 2021 la quinta edizione diCamera Work, la rassegna di giovane fotografia d’autore promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna. 

Ogni anno Camera Work chiede ad artisti e artiste under 35 di interpretare un tema tramite immagini fotografiche. Il concorso si struttura con l’apertura di una public call che negli anni ha attirato sempre più progetti; la chiamata viene seguita, dopo un attento processo di valutazione, da una selezione delle opere più meritevoli: la giuria decreta i tre vincitori e sceglie inoltre una rosa di circa venti artisti che animeranno il circuito OFF, un programma collaterale che accompagna il calendario. 

Tutte le iniziative, tra le quali anche workshop e talk, vogliono supportare e incentivare l’avvicinamento alla fotografia, oltre che dare un luogo alla libera creatività giovanile nelle sue diverse forme espressive. 

 

Il tema dell’edizione 2021 è “Incipit Vita Nova”, un riferimento all’opera di Dante Alighieri, della cui morte ricorre quest’anno il settecentesimo anniversario. La rassegna è stata curata per la seconda edizione consecutiva da Silvia Camporesi, fotografa di fama internazionale e curatrice.

 

Per la prima volta, quest’anno il concorso ha assegnato ai tre vincitori, scelti da Silvia Camporesi, Carlo Sala e Giangavino Pazzola, dei premi in denaro, oltre alla possibilità di vedere le proprie opere esposte in una mostra personale presso lospazio espositivo PR2, dedicato alla fotografia.

Il circuito OFF, invece, prevede ogni anno una soluzione allestitiva differente: dalle prime edizioni in cui assumeva le vesti di evento collettivo diffuso, si è passati quest’anno ad un’esposizione outdoor, in cui i progetti sono esposti lungo la Darsena di Ravenna. I pannelli scelti permettono una fruizione immediata di due fotografie, ma sono altresì navigabili grazie all’inserimento di un QR code.

Tale risultato rappresenta il culmine di un processo che, negli anni, ha saputo costruire un dialogo con i luoghi simbolo, le realtà culturali e gli esercizi commerciali di Ravenna. In questo modo, il tessuto urbano ha saputo trasformarsi in medium tra artista e spettatori, rendendo le opere universalmente fruibili. A integrazione delle più canoniche mostre personali dei vincitori, Camera Work-OFF contribuisce ad accrescere la visibilità del progetto coinvolgendo, mai come quest’anno, un pubblico sempre più vasto e sempre più eterogeneo.

Nonostante gli impedimenti determinati dall’emergenza pandemica e le incertezze che hanno avvolto il mondo dell’arte e della cultura, gli organizzatori dello spazio espositivo PR2 e l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna hanno apertamente investito su Camera Work, valorizzando l’innovazione e adattandosi alle esigenze di un target attuale sempre più giovane e colto.

 

Non a caso, uno dei concetti cardine dell’edizione del 2021 è proprio il ‘rinnovamento’. Innanzitutto, perché l’open call dal tema “Incipit Vita Nova” ha chiesto agli autori, amatori ed esperti, di sfruttare al massimo le loro potenzialità e la loro creatività, presentando una loro visione di amore e di rinnovamento dell’individuo in esso. La molteplicità della lettura dei rapporti che intercorrono tra le persone rappresenta una tematica mai scontata all’interno del campo artistico e, proprio per la sua complessità, è stata tradotta dagli autori tramite un’interconnessione tra vari mezzi comunicativi. Il concept ha stimolato una forte rielaborazione artistica, proprio alla luce di questa dicotomia tra “vecchio” e “nuovo”, tra la celebre opera del Sommo Poeta e le tecniche contemporanee di scatto.

 

Camera Work è un progetto ideato nell’anno 2017.

Tra il 2016 e il 2017, l’Assessorato alle Politiche Giovanili inaugura una stagione di promozione culturale e lancia le prime mostre di Camera Work, con un tema ancora oggi molto dibattuto, “Frontiere”. Gli autori partecipanti hanno di fatto presentato un’indagine composta di linee reali e immaginarie, punti d’arrivo o limiti da varcare. Foto minimaliste ed evocative, diari visuali di viaggi estivi e opere originali e anticonformiste presentavano, di nuovo e con intensità, l’antico tema del limes nella contemporaneità.

L’anno successivo, le frontiere della prima edizione paiono aprirsi, lasciando spazio ad infinite interpretazioni e forme d’espressione. Dalla ‘barriera’ si arriva quindi, nel 2018, ai “Quaderni di viaggio. Storie di percorsi, cammini, itinerari metaforici”. La fotografia diventa strumento non solo di comunicazione e riflessione, ma anche di condivisione e comprensione.

Nel 2019 a trionfare sono i colori della vita di tutti i giorni, con il tema “Slow photo. Le possibilità del quotidiano”. In una routine scandita da azioni abitudinarie e meccaniche, da gesti persi nella consuetudine, Camera Work ha lasciato spazio ai particolari che sfuggono anche agli occhi dell’osservatore più attento, ponendo il focus su una realtà solo apparentemente ovvia.

Per l’edizione del 2020, invece, si sceglie di indagare il tempo. Il tema “Chonos” racchiude un argomento già ampiamente trattato all’interno della storia dell’arte, ma le cui possibilità metafisiche hanno portato molti autori a esplorare e rivalutare ancora le sue sfaccettate sedimentazioni. 

Per concludere, l’odierna quinta edizione dal tema Incipit Vita Novarappresenta un ovvio omaggio al settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, stanziatosi a Ravenna negli ultimi anni della sua vita. Il variegato panorama di giovani talenti ha presentato progetti dalla cifra romantica e talvolta anticonvenzionale. L’amore si presenta come forza distruttiva e rigenerante insieme, viene rielaborato con decisa profondità poetica e forte introspezione, trascendendo la materialità del sentimento in favore di una affettività a trecentosessanta gradi.

Ancora una volta, quindi, lo strumento fotografico diventa potente mezzo di interrogazione esperienziale, ma anche piacevolissima fonte di bellezza, accrescendosi di pari passo alla notorietà e alla partecipazione riscontrata dalla rassegna Camera Work nel corso degli anni.

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