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Vicini ma lontani: approcci per prevenire il ritiro sociale di ragazze e ragazzi 2022

Presentazione delle linee di indirizzo regionali

Vicini ma lontani. Approcci per prevenire ed intercettare il ritiro sociale di ragazze e ragazzi
Presentazione delle Linee di indirizzo regionali

Le ricadute dell’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno inciso profondamente sul benessere psicofisico di ragazzi e ragazze, portandoli spesso al ritiro sociale, un fenomeno meglio conosciuto col termine Hikikomori, la scelta di stare in disparte fino ad autoisolarsi dal resto del mondo. Queste scelte sono causate da diversi fattori personali e sociali che portano soprattutto gli adolescenti ad allontanarsi dalla famiglia e dagli amici rinchiudendosi in un mondo a parte.

Per questo motivo la Regione Emilia-Romagna ha ritenuto opportuno individuare e mettere a disposizione dei territori dispositivi di prevenzione in grado di intercettare tempestivamente le situazioni di potenziale fragilità e di “ritiro sociale”. Le ragazze e i ragazzi in condizione di maggiore fragilità economica, relazionale, educativa, o in condizione di disabilità hanno risentito maggiormente dell’isolamento sociale e della distanza fisica. La difficoltà imposte dalla didattica a distanza hanno, inoltre, aumentato il rischio potenziale di dispersione scolastica, di povertà educativa, di marginalizzazione e di perdita improvvisa di relazioni

Le Linee di indirizzo presentate, che delineano percorsi di sostegno integrati secondo un approccio sistemico e multidimensionale, intendono fornire indicazioni operative in merito all’analisi del fenomeno del ritiro sociale, alle azioni di prevenzione universale, selettiva e indicata e all’attivazione di percorsi di trattamento di 1° e 2° livello con la partecipazione e il coinvolgimento tutte le istituzioni, i servizi e i soggetti implicati nel sostegno alla crescita di bambine, bambini e adolescenti.
Tutti territori denunciano la sofferenza emotiva che ragazzi e adolescenti stanno affrontando, probabilmente non sempre causata direttamente dalle conseguenze della pandemia ma certamente il covid è stato detonatore di un malessere che era già crescente e che è esploso in varie forme di disagio. I ragazzi mostrano difficoltà a relazionarsi, sono aumentati i problemi di insonnia e di alterazione nel ritmo sonno veglia, le crisi di ansia e gli attacchi di panico, i disturbi alimentari e gli atti autolesionismo. In aumento anche i casi di depressione tra i ragazzi, non solo tra gli adolescenti ma anche tra i bambini della scuola primaria. Sono aumentate le dipendenze non solo da sostanze ma anche dalla tecnologia. 

Per prevenire e contrastare questo fenomeno sono diverse le azioni che la Regione vuole mettere in campo:

  • diffusione e potenziamento di spazi/sportelli di ascolto nelle scuole e nelle sedi formative per offrire opportunità di ascolto, intercettare precocemente forme di disagio, sostenere lo sviluppo dei compiti evolutivi, favorire il clima relazionale in classe, con particolare attenzione all’attivazione di logiche proattive di contatto dei ragazzi, anche al di fuori del perimetro scolastico;
  • attivazione forme di sostegno alle attività scolastiche e formative, prevedendo servizi di aggancio scolastico attraverso laboratori per piccoli gruppi e/o percorsi individualizzati per tutti i ragazzi a rischio abbandono, con percorsi di riavvicinamento alla scuola l’anno successivo;
  • attivazione di forme di sostegno socioeducativo attraverso percorsi di accompagnamento ai ragazzi che presentano difficoltà attraverso l’ausilio di educatori per interventi domiciliari, coadiuvati da percorsi di supporto alle figure genitoriali, anche attraverso attività di gruppo quali ad esempio i gruppi di auto-mutuo aiuto;
  • attivazione di percorsi di facilitazione di presa in carico al fine di supportare le famiglie, che faticano a trovare servizi e/o percorsi che possano costituire un riferimento e possano sostenerli. Identificazione di percorsi di presa in carico tempestivi, integrati e coordinati tra tutti i soggetti coinvolti per pianificare e seguire in modo sistematico un programma di intervento centrato sull’adolescente;
  • supporto per favorire l’integrazione scolastica di pre-adolescenti e adolescenti con disabilità che nel contesto dell’emergenza determinata dalla crisi pandemica hanno subito maggiormente gli effetti negativi dell’isolamento;
  • sperimentazione di percorsi di “scuole aperte alla comunità” per proporre attività nel corso dell’intero arco della giornata con tutti gli interlocutori del contesto in cui la scuola è inserita, promuovendo il protagonismo e la partecipazione dei ragazzi, dei genitori e dei cittadini alle attività per contrastare la dispersione scolastica e promuovere l’idea di scuola come spazio di benessere, anche attraverso patti di collaborazione.


La presentazione delle Linee di indirizzo si terrà lunedì 27 giugno 2022, ore 9.30-13.30 in  Aula magna Regione Emilia-Romagna, Viale Aldo Moro n. 30, Bologna e sarà possibile assistere sia online che in presenza. 

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