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Quarantanoia, no grazie!

Dal CSI di Ravenna un progetto per affrontare al meglio il lockdown

La pandemia da Covid-19 e il conseguente lockdown hanno stravolto le vite di tutti con pesanti ripercussioni dovute soprattutto al brusco arresto della socialità, delle relazioni interpersonali e, purtroppo, per molti anche del proprio lavoro. La quotidianità cui eravamo abituati è stata spazzata via da una minaccia tanto invisibile quanto reale che ci ha imposto una necessaria rinuncia a tutto ciò che, fino a quel momento, avevamo forse dato per scontato: una passeggiata per ricaricare la mente e il corpo, una corsa, una cena con amici, una chiacchierata davanti ad un caffè. Il Covid ci ha costretti nelle nostre case, spazi a noi familiari che, giorno dopo giorno, si sono rivelati sempre più ristretti e, di mese in mese, sempre più soffocanti. Nel frattempo, gli esperti hanno pronosticato le conseguenze economiche, sociali, psicologiche e anche fisiche della pandemia. Tra le fasce della popolazione più colpite, i giovani hanno destato le preoccupazioni maggiori: è apparso chiaro, infatti, che la didattica a distanza – che ben presto molti degli stessi studenti avrebbero descritto come fredda e impersonale – non sarebbe riuscita a colmare quella solitudine e quell’isolamento in cui la pandemia li aveva confinati.

 

È in questo difficile contesto che è nato “Quarantanoia, no grazie”, progetto promosso dal Centro Sportivo Italiano di Ravenna e realizzato in collaborazione con Gym Academy ASD e Cacciatori di Idee ODV.“L’idea del progetto- raccontaGiulia Gambi, Responsabile delle attività del CSI Ravenna - è nata dal desiderio di fare qualcosa di concreto per aiutare, seppur a distanza, quelle famiglie che stavano affrontando i disagi legati alla quarantena. Abbiamo pensato che i valori e i linguaggi dello sport, della danza, della creatività e del gioco avrebbero potuto superare le barriere imposte dal Covid-19 e avrebbero potuto dare un aiuto, piccolo o grande, a giovani e adulti. Così, ci siamo messi al lavoro e abbiamo costruito una squadra di educatori e operatori, provenienti dagli ambiti professionali più diversi, con i quali abbiamo confezionato una serie di video-pillole con proposte di attività fisica da fare in casa, ma anche attività e giochi per mantenere attiva la mente e la creatività nell’ottica anche di un possibile coinvolgimento di tutta la famiglia”. 

“Attraverso questi video, cinquanta pubblicati nel corso di dieci settimane- prosegue la responsabile - abbiamo cercato di offrire un modo per allontanare la noia del lockdown ma, soprattutto, abbiamo voluto costruire un più ampio contesto dalla valenza educativa, sperimentando un metodo alternativo e innovativo di divulgazione e apprendimento”. 

I video seguono tre tematiche principali: una serie di video ha come filo conduttore il tema del gioco, strutturato e da tavolo, visto come strumento educativo e come mezzo di socializzazione, educazione e apprendimento; un secondo ciclo di filmati è dedicato ad una serie attività ludico-motorie (dal gioco-sport al fit-young passando per la danza-espressività) finalizzate allo sviluppo psicomotorio, alla realizzazione di attività a corpo libero personalizzate senza scopi agonistici e, ancora, alla messa in pratica di proposte motorie incentrate sul corpo e sull’espressività corporea; l’ultimo filone, infine, ha visto la realizzazione di laboratori ludico-creativi e di fumetto con l’obiettivo di incoraggiare i bambini a sviluppare la loro manualità e ad esprimere la loro creatività utilizzando semplici materiali di riuso e di cartoleria che ciascuno potesse trovare in casa propria.

“I video- conclude Giulia Gambi -sono stati diffusi gratuitamente sulla pagina Facebook del CSI e qui continuano ad essere disponibili per chi desideri avvicinarsi alle attività che abbiamo proposto”.  

Insomma, un bel progetto di partecipazione e costruzione di una rete di scambi e relazioni mediata dal linguaggio universale dello sport e del gioco che, nonostante le difficoltà del momento, ha saputo far sentire meno lontani bambini e adulti.  

 

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