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Partecipazione

Ca' Vaina a Imola

Una fucina per giovani creativi

Musica, video, fotografia, street-art, fumetto: questi alcuni dei linguaggi creativi con cui i giovani del comprensorio imolese possono cimentarsi a Ca’ Vaina, il Centro Giovanile del Comune di Imola, una vera e propria fucina per artisti emergenti con strumentazioni professionali e proposte formative di alta qualità a cui si affianca l’area dedicata all’Informagiovani.

Ed è qui che la nostra redazione fa tappa per la rubrica “Volti e voci dal territorio” avendo saputo che da pochi mesi, precisamente da febbraio 2017, è stata inaugurata una terza sala prova che va ad aggiungersi alle due già esistenti e allo studio di registrazione.
“Avevamo talmente tante richieste da parti di gruppi musicali che non riuscivamo a soddisfarle tutte – ci spiega Simona Landi responsabile dell'area giovani della Cooperativa Sociale Onlus Seacoop che ha in gestione Ca’ Vaina – Basti pensare che nel 2016 quasi 200 gruppi hanno utilizzato le sale prove di Ca’ Vaina per un totale di 1990 ore. Ascoltate le esigenze dei gruppi abbiamo così deciso di aprire una terza sala prove a orari sfalsati rispetto alle altre e allestendola in modo tale da renderla adatta soprattutto per i generi acustici, jazz, blues e pop con possibilità anche di registrazioni in presa diretta grazie alla presenza del nostro tecnico del suono.” E per venire incontro ai giovani questa sala è utilizzabile a un prezzo ridotto dagli under 30. “Il nostro obiettivo a Ca’ Vaina – precisa infatti Simona Landi – è quello di promuovere e dare visibilità anche con contest ed eventi musicali alle band giovanili emergenti e ai giovani musicisti indipendenti.”

L'impegno della Regione Emilia-Romagna per la musica

Si tratta di un ambito, questo della promozione della filiera musicaleall’interno dei centri giovanili, a cui la Regione Emilia-Romagna sta guardando con grande interesse tant’è che è in corso una mappatura delle sale prove su tutto il territorio. Ne potete trovare alcune già segnate nella nostra Youngermap.
L’Assessore regionale alla Cultura, alla Legalità e alle Politiche Giovanili Massimo Mezzetti sta poi lavorando, insieme a tutti i soggetti interessati e agli operatori, alla stesura di una legge sulla produzione musicale in regione e sulla cultura musicale che dovrebbe essere approvata entro la fine del 2017.

Un centro giovanile crossmediale

Ma torniamo ora a Ca’ Vaina perchè questo centro giovanile non dà priorità solo alla musica, ma fa della crossmedialità l’altro suo punto di forza. Grazie alla sala di produzione e montaggio video e alla sala allestita ad uso set fotografico e di ripresa video dotata di un impianto di luci e sfondi professionali, Ca’ Vaina è un punto di riferimento per tanti ragazzi e ragazze dai 18 ai 25/30 anni interessati all’ambito fotografico e del videomaking.

“Periodicamente organizziamo un corso gratuito di pre e post montaggio – ci spiega Simona Landi – e poi i giovani che l’hanno frequentato hanno libero accesso alla sala dove, utilizzando la nostra strumentazione, possono sviluppare loro progetti creativi precedentemente concordati con il nostro staff. Ad affiancarli c’è un nostro consulente esterno che lavora per una casa di produzione al fine di garantir loro una guida d’alto livello professionale.”
Oltre a questi corsi video ne vengono organizzati molti altri sempre sui linguaggi creativi: nel 2016 ne sono stati attivati in tutto 16 a cui hanno preso parte 80 giovani, senza contare gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che sono stati coinvolti in percorsi di crossmedialità all’interno dei loro istituti.

Un trampolino di lancio per giovani creativi

Concludiamo il nostro excursus su Ca’ Vaina ricordando che questo centro punta ed essere anche un incubatore per le professionalità legate ai linguaggi creativi offrendo ai giovani artisti emergenti un trampolino di lancio per farsi conoscere grazie a contest ed eventi organizzati dallo staff del centro. Citiamo ad esempio la rassegna musicale “Area Suono” in cui si esibiscono giovani band emergenti del territorio, il contest “Due giorni remake – La città non dorme” concorso a cui ogni anno partecipano 10-15 troupe che devono realizzare un cortometraggio in 48 ore reinterpretando i film cult della storia del cinema e il Live Video Contest che unisce l’ambito musicale a quello del videomeking.

“In pratica – precisa Simona Landi – prima organizziamo un concorso tra band e chi arriva al primo posto si aggiudica la possibilità di vedersi prodotto un videoclip del proprio brano inedito. A realizzarlo sono i giovani videomaker che hanno seguito i nostri corsi.” Per darvi un’idea ecco il brano “From father to son” vincitore dell’edizione 2016 e il videoclip realizzato con la regia di Jacopo Dallarmi.

Se abitate in zona e non siete mai stati a Ca’ Vaina che aspettate a farci un giro? E se proprio non vi sentite artisti emergenti potete sempre andarci per assistere a un bel concerto. A Ca’ Vaina ne organizzano moltissimi, tutti gratuiti, che spaziano dal classico al metal. Tutte le informazioni le trovate sulla pagina Facebook del centro. 

Per saperne di più

Il sito di Ca’ Vaina
Il profilo twitter 
La pagina facebook 
Il canale Youtube 

 

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