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Partecipazione

A Casa Cervi è sempre il 25 aprile!

La Resistenza è dei giovani. Ieri come oggi

"Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici, ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
Queste parole del magistrato Antonino Caponnetto, uno degli eroi simbolo della lotta alle mafie, campeggiano nel documento di alternanza scuola-lavoro#liceimusei” promosso dall’Istituto Cervi con l’Istituto di Istruzione Superiore “B. Russell” di Guastalla (Reggio Emilia).
Ma cosa c’entra un percorso di legalità col sogno di libertà dei sette fratelli Cervi trucidati nel dicembre 1943 dalle camice nere per essersi opposti tenacemente al regime di oppressione e violenza del fascismo?

Ce lo spiega Mirco Zanoni, Coordinatore Culturale dell’Istituto Alcide Cervi, che dal 1972, anno della sua fondazione, si occupa di diffondere i valori alla base della nostra Costituzione Repubblicana nella formazione, nella didattica, nella ricerca storica collaborando con enti culturali ed accademici a tutto campo. E lo fa da Casa Cervi, la casa dei Campirossi tra Gattatico e Campegine, dove abitarono tra il 1934 e il 1943 i sette fratelli Cervi e dove il loro padre, papà Alcide, dopo la loro uccisione diventò il custode della memoria degli ideali di libertà per cui avevano lottato i suoi figli.

Dalla cultura dell’antifascimo alla cultura per la legalità: i percorsi per gli studenti

Casa Cervi – ci spiega con entusiasmo Mirco Zanoni – non è un semplice archivio storico di avvenimenti passati, ma è un luogo vivo dove si fa memoria attiva: qui cerchiamo con coraggio e innovazione di stare nel presente. Per noi oggi portare avanti i valori dell’antifascismo significa impegnasi per la legalità: la nuova resistenza è la lotta alle mafie che si sono infiltrate nei nostri territori ed è fondamentale che da un luogo simbolico come il nostro si promuovano iniziative rivolte alle giovani generazioni perché, prendendo a esempio l’impegno dei giovani fratelli Cervi, i nostri ragazzi con coraggio si oppongano ai comportamenti mafiosi.”

Naturalmente a Casa Cervi ci si occupa anche, con l’approccio della public history, di far toccare con mano ai giovani la storia del 900 e più in dettaglio quella dei Fratelli Cervi. Ogni anno sono 35.000 i visitatori di Casa Cervi, di cui circa la metà sono studenti. “Molti di loro – precisa Mirco Zanoni – sanno che esistono i Fratelli Cervi perché nei loro paesi c’è una via così intitolata, ma ignorano completamente chi siano e quale sia stato il loro apporto alla storia della Resistenza italiana. Noi li portiamo a visitare il nostro museo organizzato in tre sezioni (il lavoro contadino, l’antifascismo e la resistenza, una famiglia nella memoria) e al termine della visita organizziamo laboratori. Abbiamo poi strumenti multimediali come la Quadrisfera e la piattaforma memorieincammino.it”. Da non dimenticare poi la Biblioteca Archivio Emilio Sereni (uno dei più autorevoli studiosi italiani del mondo contadino) e l’Archivio Storico Nazionale dei Movimenti Contadini.

I Giovani protagonisti a Casa Cervi

“Oltre a ragazzi e ragazze che vengono a Casa Cervi con le loro classi – ci spiega Mirco Zanoni – siamo impegnati in progetti di alternanza-scuola lavoro. Ospitiamo sia singoli studenti sia intere classi, come nel caso del progetto #LICEIMUSEI- COSTRUIRE CITTADINANZA nato dalla richiesta dell’Istituto di Istruzione Superiore “B. Russell” di Guastalla e dalla sinergia tra l’Istituto Alcide Cervi e il Segretariato Regionale del MiBACT per l’Emilia-Romagna. Le finalità sono quelle di far acquisire agli alunni atteggiamenti sociali positivi, comportamenti legali e funzionali all’organizzazione democratica e civile della società.” Lo scorso 12 aprile sei classi III dell’Istituto Bertrand Russell di Guastalla (RE) per un totale di 114 studenti, e 12 insegnanti accompagnatori hanno partecipato a Casa Cervi all’incontro “Costruire Cittadinanza” confrontandosi Salvatore Tesoriero, Avvocato di parte civile per la Provincia e i comuni reggiani nel maxi processo Aemilia, e con Giulia Paltrinieri, giornalista autrice del webdoc d’inchiesta dal titolo “Le mani sul fiume”.
Il progetto sta proseguendo con il viaggio in Sicilia da parte degli studenti nelle terre liberate dalla mafia tra Palermo e Corleone e terminerà il 13 ottobre con un' iniziativa pubblica di restituzione del progetto per studenti, docenti, autorità locali, famiglie.

“Ogni anno qui da noi prestano poi servizio tre giovani del Servizio Civile che ci affiancano nelle nostre varie attività: dall’accoglienza ai visitatori al supporto operativo per gli eventi, alla guida al museo. Per noi sono una risorsa preziosa e per loro è un modo di conoscere e imparare a raccontare la storia del 900, impegnarsi attivamente per i valori democratici. Con tanti ragazzi che in questi sei anni hanno svolto qui da noi il servizio civile siamo rimasti in contatto e li abbiamo coinvolti per questo 25 aprile nella lettura itinerante e integrale della Carta Costituzionale dentro e fuori Casa Cervi.”

Casa Cervi per il suo significato simbolico e valoriale viene scelta da varie associazioni di cittadinanza attiva quale luogo dove organizzare percorsi formativi per i giovani. “Ormai da qualche anno ospitiamo il corso di formazione dell’Arci Emilia-Romagna per i ragazzi del servizio civile. Inoltre i giovani di Libera Emilia-Romagna organizzano qui a settembre il loro workshop annuale” 

Sono tantissimi i giovani che scelgono di festeggiare qui a Casa Cervi il 25 aprile, un evento nato 15 anni fa ed entrato ormai nella consuetudine della Festa della Liberazione a livello nazionale. “Dimostra come il nostro modo di festeggiare il 25 aprile in maniera antiretorica e conviviale, tra musica e grandi ospiti istituzionali, piaccia alle giovani generazioni. Quest’anno pensando soprattutto a loro abbiamo anche organizzato, in collaborazione con l’Associazione Micromacchina-Comunicare la società, l’Instagram Contest #my25aprile.”
Ma per il 25 Aprile i giovani non sono solo spettatori. La Festa è infatti organizzata insieme a tantissimi volontari e associazioni tra cui citiamo la storica collaborazione coi giovani del circolo Arci “Fuori Orario.” Altro grande evento nazionale a cui partecipano molti giovani è “La Pastasciutta antifascista” del 25 luglio che ricorda quando alla caduta del fascismo, la famiglia Cervi, offrì da mangiare a tutto il paese .

L’appello ai giovani della Presidente dell’Istituto Alcide Cervi

Chiudiamo questo nostro excursus a Casa Cervi con una frase della Presidente dell’Istituto Alcide Cervi Albertina Soliani che nel 2016 si è rivolta così ai giovani in commentando lo striscione di Blocco Studentesco e Casa Pound comparso davanti ad alcune scuole di Parma e che riportava una frase di irrisione della Resistenza .

La Resistenza è una scelta per cambiare il mondo. La Resistenza antifascista è stata la leva fondamentale per fermare l’orrore del nazismo e del fascismo. Ha aperto una storia nuova all’umanità contro la disumanità che nella prima metà del secolo scorso ha travolto il mondo. È stata la scelta soprattutto di giovani che a mani nude si sono opposti al potere. Come i fratelli Cervi, come gli studenti di Monaco della Rosa Bianca ghigliottinati dai nazisti, come Giacomo Ulivi, diciannovenne studente di Parma fucilato nella Piazza Grande di Modena nel novembre del ’44. È tempo di mobilitazione per fermare l’ignoranza e l’esaltazione di un passato che è stato cancellato per sempre dalla storia.”