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25 aprile: alla scoperta del Campo di Fossoli a Carpi

Luogo di storia e memoria unico in Italia

In occasione del 25 aprile quest’anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà in visita a Carpi (Modena) e farà tappa al Campo di Fossoli, considerato nell’Italia della II° guerra mondiale il più importante campo poliziesco e di deportazione razziale e politica.

Noi della redazione di Giovazoom abbiamo deciso di presentarvelo perché nel nostro Paese è un luogo unico di Storia e Memoria che la Regione Emilia-Romagna si impegna a preservare e che già da qualche anno offre ai giovani durante il periodo estivo la possibilità di fare esperienze di volontariato facendo memoria attiva del passato.

Chi a scuola non ha letto "Se questo è un uomo" di Primo Levi? Ebbene se riprendete in mano le prime pagine del libro troverete citato proprio il Campo di Fossoli: infatti è qui che nel gennaio del 1944 Primo Levi venne imprigionato per poi essere deportato ad Auschwitz. E la stessa sorte toccò ad altri 5.000 internati politici e razziali che passarono da Fossoli come anticamera dei lager nazisti. Durante la II° guerra mondiale questo fu dunque un campo per prigionieri di guerra, un campo di concentramento per gli ebrei e un campo di transito e di deportazione.

Unico in Italia

Nel nostro Paese ci furono purtroppo altri campi di concentramento e di transito, ma non ne rimane più traccia se non presso La Risiera di San Sabba trasformata però in museo. Il campo di Fossoli, invece, è ancora lì a pochi chilometri da Carpi a testimoniare, con le sue baracche immerse nella campagna modenese ancor oggi visibili e visitabili, l’ideologia del genocidio a cui purtroppo anche molti italiani collaborarono. “Una verità scomoda – ci dice la direttrice della Fondazione ex campo Fossoli Marzia Luppi – tant’è che a lungo sui libri scolastici non se ne diede risalto, dando spazio invece ai lager nazisti d’Oltralpe. E pertanto molti giovani conoscono Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, ma non hanno mai sentito parlare di Fossoli…”

La rinascita dell’Italia democratica passa anche da Fossoli

Ma il Campo di Fossoli ci parla anche di altro: di un’Italia che si rialza, che si lascia alle spalle il periodo fascista per abbracciare i valori democratici di pace e fratellanza. Dopo la guerra il Campo è diventato infatti sede della comunità Nomadelfia di don Zeno Saltini che accolse tanti bambini orfani e successivamente fu sede del Villaggio San Marco dove trovarono alloggio i profughi italiani provenienti dai territori jugoslavi.

Dopo il 1970 il campo cadde però in uno stato di abbandono, ma grazie all’apertura a Carpi nel 1973 del Museo Monumento al Deportato il Comune decise per l’acquisto dell'area di Fossoli nell’ottica di un recupero e di una valorizzazione dell'ex campo di concentramento, un’opera che continua anche oggi.

Fossoli oggi: la priorità sono i giovani

Toccare con mano la Storia letta sui libri, vederla incarnata in un luogo fisico da attraversare e da scoprire: è questa l’esperienza che il Campo di Fossoli offre ogni anno a centinaia e centinaia di studenti provenienti da tutta Italia ai quali la Fondazione propone visite guidate e laboratori, puntando sui linguaggi coinvolgenti della comunicazione come il video, la fotografia, l’autobiografia e il giornalismo. Sempre per le scuole ogni anno viene poi organizzato un viaggio della memoria che da Fossoli porta le classi di numerose scuole del modenese ai lager nazisti d’Oltralpe, rifacendo il percorso che fecero migliaia di deportati: ebrei, antifascisti, dissidenti, minoranze etniche… “Ma non ci siamo fermati al coinvolgimento delle scuole – afferma Marzia Luppi, direttrice della Fondazione ex campo Fossoli – in questi ultimi anni abbiamo attivato proposte in ambito extra-scolastico rivolte ai giovani del territorio e non solo sui temi dell’educazione alla pace, ai diritti umani e all’accoglienza.”

 

Tante opportunità: dal campo estivo di volontariato all’officina della memoria

Dal 2013 ogni estate nel mese di luglio viene organizzato presso i luoghi dell’ex campo di Fossoli e del Museo Monumento al deportato un campo di volontariato sulle tematiche della pace e
della memoria storica rivolto a una quindicina di giovani tra i 18 e i 24 anni. “Nelle varie edizioni – ricorda con soddisfazione Marzia Luppi - vi hanno preso parte ragazzi e ragazze da ogni parte d’Italia, diversi per formazione e spinti da motivazioni differenti, ma accomunati dal desiderio di stare insieme in modo costruttivo, prendendosi cura di questo luogo di memoria e dibattendo sulle tematiche ad esso legate e tuttora attuali, come il tema dei profughi.” Il campo di volontariato è infatti strutturato in due momenti: al mattino ci si dedica ad attività di manutenzione presso l’ex campo di Fossoli, presso il Museo Monumento al Deportato e in altri siti locali della memoria, mentre al pomeriggio sono previste attività di formazione con significativi testimoni e con visite anche al di fuori del territorio carpigiano tra cui il Parco e la Scuola di Pace di Monte Sole (Bologna). 

Per partecipare al campo, che è gratuito e aperto ai giovani di tutta Italia, va compilata l’apposita domanda che viene pubblicata sul sito della Fondazione e su quello del Comune di Carpi. Noi della redazione di Giovazoom vi daremo notizia dell’apertura delle iscrizioni sui nostri social: stay tuned!

Concludiamo citando un altro progetto per i giovani: L’officina della memoria, una rassegna di eventi di progettazione partecipata di giovani con il coordinamento della Fondazione ex Campo Fossoli e dello Spazio Giovani Mac’é! La prima edizione si è svolta a luglio 2016 a Carpi con tre serate ideate e realizzate dagli studenti che hanno partecipato al Treno per Auschwitz ma anche da ragazzi e ragazze che fanno parte di gruppi e compagnie spontanee cittadine e che si sono avvicinati al tema della memoria attraverso percorsi artistici. “Questa è stata la grande novità di questa iniziativa – ha spiegato l’assessore alle Politiche Giovanili Milena Saina – che Comune e Fondazione Fossoli hanno sostenuto e condiviso, consci che la sensibilità e il protagonismo giovanile possono dire molto anche per trovare nuove modalità per comunicare i temi della memoria”.

Per saperne di più: 

Il blog dei partecipanti al 1° campo di volontariato a Fossoli
Il video del 1° campo di volontariato di Fossoli
L’articolo di YoungERnewssul 1° campo di volontariato a Fossoli

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