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Generazioni in movimento

Ad Amburgo con Alessandra. Tirocinio di tre settimane con MG2020

Secondo i dati rilasciati dalla Commissione Europa a fine 2017, ogni anno sono oltre 700 mila i giovani che trascorrono un periodo di mobilità all’estero per studio, progetti di volontariato o tirocinio.

La generazione dei giovani in movimento da un paese europeo all’altro è in crescita e le esperienze di vita all’estero iniziano già dalle scuole superiori. Un messaggio sembra chiaro a tutti i giovani: un periodo oltre i propri confini nazionali arricchisce se stessi e il curriculum.

Alessandra Lusvardi è una studentessa diciassettenne dell’ ISS A. Meucci di Carpi, dove frequenta l’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing. All’inizio dell’anno scolastico è volata in Germania, per un soggiorno di tre settimana ad Amburgo, dove è arrivata insieme ad altri studenti emiliani. L’occasione si è presentata in una comune giornata di scuola, quando le insegnanti hanno illustrato in aula le varie opportunità di mobilità europea per studenti delle scuole superiori. 
“La motivazione conta molto”, afferma Alessandra, raccontandoci dei due colloqui sostenuti, di cui uno in inglese, e dello stupore provato quando ha scoperto di essere stata selezionata.

Scopriamo insieme di cosa si è occupata durante il suo soggiorno ad Amburgo.

“Insieme agli altri studenti partiti con me lavoravamo tutti in posti diversi, tra cui supermercati, fabbriche e negozi specializzati. Io personalmente ho lavorato in tre diversi negozi appartenenti però alla stessa proprietaria. Erano specializzati in abiti, cosmetica e gioielli. – spiega Alessandra. Ho organizzato i miei giorni alternando la mia presenza tra un negozio e l’altro, dove mi sono occupata un po’ di tutto: dalle vendite al controllo dei prodotti, allo svolgimento di commissioni varie a supporto dei negozi. L’esperienza è stata bellissima, anche grazie al rapporto che si è creato con la mia responsabile. Ancora adesso ci scriviamo.”

L’esperienza ad Amburgo è stata fondamentale sia per Alessandra che per gli altri studenti, compagni di avventura, perché si sono messi in gioco in una città completamente nuova. Un’occasione per imparare un po’ di tedesco e perfezionare ancora di più il loro inglese, lingua ufficialmente utilizzata durante le loro ore di lavoro. Insieme hanno soggiornato alla periferia di Amburgo e questo ha significato abituarsi ad utilizzare diversi mezzi pubblici, dai bus alla metropolitana nel perfetto rispetto delle regole e degli orari tedeschi.
“Cercavamo di muoverci quasi sempre tutti insieme, ci racconta. Si è creato davvero un bel gruppo. Quando sei lontano da casa, ti devi arrangiare da solo. Sapere che c’erano gli altri, che potevi contare su di loro, è stato importante. Ancora oggi cerchiamo di vederci ogni settimana”.

L’impatto con la città è stato da subito forte. Amburgo è una città enorme e di questo ci si rende subito conto non appena si mette piede fuori dall’aeroporto, racconta Alessandra.
Stare all’estero non pesa quando sei in una città così piena di servizi e per di più sei insieme ad un gruppo di tuoi coetanei. “Essere lì con altri ragazzi della mia scuola ha fatto la differenza, afferma durante la nostra intervista.
Ci conoscevamo già, ma abbiamo consolidato ancora di più la nostra amicizia.”

A conclusione della nostra chiacchierata abbiamo chiesto ad Alessandra dove si vede in futuro e cosa porterà con sé di questa esperienza. La sua risposta è ricca di impressioni positive. Il tono di voce è pieno di nostalgia.

“E’ stata forse una delle più belle della mia vita. Utilissima soprattutto. Sono sempre stata una persona indipendente, ma vivere all’estero aiuta molto a rafforzare questo aspetto perché impari ad arrangiarti. Capisci e valorizzi l’importanza della famiglia, ma nello stesso tempo mentre viaggi ti si aprono ancora di più la mente e gli occhi. Giorno dopo giorno impari anche a comprendere meglio gli altri e il loro modo di vivere. Quando siamo tornati ci mancava tutto”.

Il messaggio agli altri giovani è chiaro: bisogna pensare un po’ meno e fare un po’ di più. A volte è necessario fidarsi dell’istinto, lanciarsi e mettersi alla prova. Solo così capisci che effettivamente sei in grado di fare molte più cose di quelle che pensavi. Mai perdere tempo a lamentarsi. Semmai cambiare, provare altro e da altre parti.

Sono questi i consigli di Alessandra, che da grande si vede sul palcoscenico di un teatro e poi ancora con la valigia in mano, in viaggio, con la mente sempre più aperta e tanta voglia di scoprire ancora il mondo.

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