Lavoro

Fare un'esperienza all'estero apre molte possibilità di crescita
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Se sei cittadina o cittadino dell'Unione Europea ricorda che hai il diritto di cercare un'occupazione e soggiornare in qualsiasi stato membro.
Per i primi tre mesi ti sarà sufficiente possedere la carta d'identità o un passaporto in corso di validità. Superato questo periodo puoi restare in quello Stato solo se in possesso di un contratto di lavoro.

Ti forniamo una serie di indicazioni per aiutarti a muovere i primi passi e fare le scelte migliori per te.

MobilitasL'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, insieme al Comune di Forlì, all'Università di Bologna e alla cooperativa sociale UNISER, ha attivato Mobilitas, per aiutare le giovani generazioni nelle esperienze lavorative e formative all'estero. Presso Europe Direct Emilia Romagna, attraverso questa piattaforma, viene fornito un servizio di orientamento ed accompagnamento alla mobilità transnazionale per studio e lavoro. Attualmente Attualmente un progetto che potrebbe interessarti è Your first EURES job (YfEj). Si tratta di un programma europeo di mobilità professionale che ha lo scopo di aiutare cittadine e cittadini di uno dei 28 paesi dell'UE e dei paesi EFTA/SEE (Norvegia e Islanda) che abbiano tra i 18 e i 35 anni, a trovare un’occupazione (lavoro, tirocinio o apprendistato) in un paese dell’UE o EFTA/SEE diverso da quello di residenza. Il programma supporta anche i datori di lavoro, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), a reperire occupati e occupate di cui hanno bisogno. A disposizione borse di mobilità! 

Se, nello specifico, ti interessa provare un'esperienza lavorativa all'interno delle Istituzioni Europee ti consigliamo di andare sul sito di Eucareers. Vi troverai tutte le informazioni, le opportunità d'impiego, le modalità con cui presentare la candidatura e i documenti necessari.

Altro strumento che potrebbe esserti di grande aiuto è Eures, il portale europeo della mobilità professionale. Si tratta di una rete di cooperazione che collega la Commissione Europea con i servizi pubblici per l'impiego dei Paesi appartenenti allo spazio economico dell'UE, per agevolare le persone nella ricerca di un impiego e le aziende nella ricerca di personale qualificato.

Un suggerimento: tieni d'occhio le guide e brochure che l'Unione Europea pubblica frequentemente per aiutare i candidati alla ricerca di un lavoro. Per visionare le pubblicazioni, vai qui.

Se invece quello che stai cercando è un'esperienza di tirocinio o stage di breve durata il primo programma che ci sentiamo di segnalarti è Young Professionals (Y.P.P.), realizzato per le ragazze e i ragazzi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione. All'interno puoi trovare molte opportunità sostenute finanziariamente da singole Organizzazioni Internazionali, come ad esempio la Banca Mondiale, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il Fondo Monetario internazionale ed altre ancora.
Per saperne di più, visita la pagina dedicata.

OnuSe stai scrivendo la tesi o hai appena conseguito la laurea e conosci l'inglese e/o il francese puoi svolgere un tirocinio di qualche mese presso alcune delle maggiori organizzazioni internazionali, come, ad esempio, il Sistema Nazioni Unite (ONU, UNDP, UNESCO, UNICEF..), le IstituzioniFinanziarie Internazionali (FMI, BANCA MONDIALE) o altre (CONSIGLIO D’EUROPAESA, CERN, NATO..). Per saperne di più, visita la pagina dedicata sul sito del Ministero degli Esteri. Un suggerimento: tieni monitorata questa pagina per non perdere servizi, opportunità e proposte.

Per chi sta terminando o ha appena concluso un percorso di studio c'è anche il programma Erasmus Plus, unico contenitore di tutti i preesistenti percorsi di apprendimento e mobilità dell’Unione Europea. Per approfondimenti vedi la nostra sezione dedicata.

L'Assemblea Legislativa offre poi ogni anno la possibilità a 3 neo laureati di eccellenza nelle università regionali (o, se residenti in Regione Emilia-Romagna, anche in qualsiasi altra università) di vincere un Premio di € 10.000 ciascuno per effettuare un periodo di addestramento al lavoro all'estero, presso strutture collegate alla KIP International School. Tutte le informazioni sul sito dell'Assemblea

Ci sono ottime notizie anche per i dipendenti delle micro, piccole e medie imprese!

Nel 2016 è stato creato il progetto sperimentale MobiliseSME(Mobilities for professionals and qualified employees of MSMEs) che, all’interno del programma PROGRESS 2016- 2017, vuole supportare gli scambi di personale tra le imprese (PMI) in tutti gli Stati membri dell'UE e con specifici paesi terzi. Scopo del progetto è quello di creare le premesse per un piano di mobilità per dipendenti di PMI analogo al programma Erasmus per gli studenti universitari. Ecco alcune delle caratteristiche del programma di scambio:

  • apertura a qualsiasi tipo di impresa
  • assistenza per la ricerca di partner idonei allo scambio mediante un servizio di abbinamento delle imprese
  • nessun costo a carico dell'azienda che ospita il dipendente che partecipa allo scambio
  • salari e altri benefit continueranno ad essere versati dall'impresa di appartenenza
  • finanziamento delle spese di viaggio e soggiorno durante il periodo dello scambio
  • durata complessiva del progetto tra uno e sei mesi.

Infine, hai mai sentito parlare dell'esperienza Au Pair
Il programma alla pari è il punto di incontro tra lo scambio culturale e il lavoro. In cambio di vitto e alloggio dovrai contribuire ai lavori domestici e prenderti cura dei bambini e delle bambine della famiglia ospitante. Si tratta di un'ottima opportunità per imparare/migliorare la proprie conoscenze, sia della lingua che delle abitudini e della cultura del Paese che hai scelto. Per attestare la competenza linguistica acquisita o consolidata può essere richiesto un certificato oppure può bastare semplicemente un'auto-dichiarazione. 
Ma fai attenzione, il programma alla pari comporta tutta una serie di diritti e di doveri!

Ecco alcuni dei tuoi orincipali diritti: una stanza singola all'interno dell'abitazione, il vitto completo, un giorno libero, un modesto contributo economico, un orario di lavoro part-time o comunque non superiore alle 8 ore lavorative, la possibilità di rifiutare legittimamente lavori considerati troppo pesanti.
Mentre questi saranno i tuoi doveri: il rispetto degli orari di lavoro e delle regole famigliari, l'impegno responsabile nei confronti dei bambini e delle bambine, la collaborazione nelle faccende domestiche.

Per partecipare ci si può rivolgere ad una agenzia privata presente sul territorio nazionale oppure è possibile organizzarsi, senza un soggetto mediatore, direttamente attraverso internet. Di seguito riportiamo alcuni dei siti più noti:

IAPA International Au Pair Association
AuPair.com
AuPair International
AuPairWorld
New AuPair
Au Pair Box
My Au Pair Australia
WEP

 

 

 

Il riconoscimento professionale dei titoli per lavorare all'estero

Specifiche direttive comunitarie regolano il complesso sistema del riconoscimento delle qualifiche professionali nel territorio dell'Unione, assegnando a precise Autorità la competenza in materia, in ciascun Stato membro. In ognuno di questi esiste infatti almeno un punto di contatto per avere informazioni sul riconoscimento professionale: uffici o dipartimenti dei Ministeri competenti (Ministero del Lavoro, dell'Industria, dell'Educazione o altri) che informano i cittadini e le cittadine sulle norme e sui principi comunitari e nazionali che regolano il sistema della libera circolazione per ragioni professinali nell'UE.

Il punto nazionale di contatto italiano si trova presso il Dipartimento per le Politiche comunitarie. Il CIMEA - Centro d'Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche è la sede nazionale della rete internazionale NARIC per il riconoscimento (accademico e professionale) dei titoli.

Non è possibile entrare nello specifico delle procedure di riconoscimento in Paesi extraUE perché le norme e le pratiche sono diverse da Paese a Paese e non esistono né normative internazionali né procedure coordinate in grado di facilitare il riconoscimento professionale. Ulteriori informazioni possono essere richieste alle sedi delle Rappresentanze diplomatico-consolari del Paese straniero in Italia.

Come nel caso dello studio, anche per lavorare fuori dall'Europa occorre il visto. Per ottenerlo vi sono procedure e tempistiche che cambiano in base al Paese di accoglienza.
Puoi trovare tutte le informazioni necessarie consultando questo sito.

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