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Giovani In Onda: Gioia Web Radio

A Piacenza la voce degli studenti

L’idea innovativa di due liceali diciassettenni, Matteo Cattadori e Thomas Trenchi, di dar voce ai loro compagni usando i new media, la lungimiranza del preside Maurizio Sartini che ha appoggiato la proposta, la passione di una professoressa, Michela Vignola, con un background da giornalista radiofonica e l’entusiasmo di 30 studenti che si sono messi in gioco chi come speaker, chi come tecnico e chi come reporter. Così è nata nell’autunno 2015 Gioia Web Radio, l’emittente del liceo Gioia di Piacenza, una realtà unica nel panorama delle scuole piacentine che si sta tra l’altro sempre più affermando anche a livello cittadino facendo rete con l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Piacenza e con altri enti.

In questo video potete conoscere i protagonisti dell’avventura radiofonica di Gioia Web Radio.

Noi della redazione di Giovazoom, taccuino alla mano, abbiamo intervistato Matteo Cattadori, uno dei due giovani ideatori e la referente, la prof.ssa Michela Vignola, chiedendo loro di svelarci come in poco più di un anno questa webradio liceale abbia avuto tanto successo a livello sia scolastico che cittadino.

Gli studenti: il punto di forza di Gioia webradio

“E’ stata una sorpresa anche per noi – ci dice con grande soddisfazione Matteo Cattadori che ora si sta preparando agli esami di maturità dell’indirizzo scientifico – perché quando nell’estate 2015 abbiamo iniziato ad allestire la webradio sistemando i locali e assemblando la strumentazione tecnica necessaria, non pensavamo certo che avremmo avuto oltre 10 mila download solo nei primi mesi di programmazione.” Il punto di forza vincente è stato il coinvolgimento di tanti studenti, circa una trentina, che hanno accolto con entusiasmo la proposta di Matteo e di Thomas.
“Tanti ragazzi e ragazze che hanno aderito – ricorda la prof.ssa Michela Vignola – non erano appassionati di radio, ma ciò che li ha incuriositi è stata la possibilità di mettersi in gioco con un nuovo strumento comunicativo e di sentirsi protagonisti attivi della loro scuola. Nei primi mesi li abbiamo formati dando loro le competenze necessarie in ambito giornalistico, tecnico e di speakeraggio radiofonico. Poi abbiamo organizzato la redazione in modo flessibile.”

Matteo, che affianca la prof.ssa proprio nell’organizzazione e nella gestione della radio, ci spiega che redattori, speaker e tecnici sono strutturati in sottoredazioni, con ambiti tematici diversi e ben circoscritti “Gli studenti realizzano rubriche a cadenza settimanale o bi-settimanale occupandosi di attualità locale e nazionale, vita scolastica, orientamento universitario, sport, musica, cinema, moda e facendo anche spesso interviste con ospiti in studio.”
A stupire Matteo e Thomas è stata la disponibilità dei loro compagni a seguire eventi in diretta anche nel week-end, dimostrando davvero quando ci tenessero alla webradio.

Gioia webradio: la voce dei giovani per la città

“Proprio grazie alla grande disponibilità di tecnici, redattori e speaker – ci dice Matteo – siamo riusciti a realizzare molti speciali su richiesta e in collaborazione con diverse realtà piacentine: l’Archivio di Stato, l’associazione Libera, Cinemaniaci, Festival del Diritto, Crows Eventi, la casa editrice Il Papero. E poi, tra le più recenti, il concorso di critica cinematografica CAT 2017, l'associazione Premi Nobel per la Pace, l'USL di Piacenza per un progetto per l'integrazione delle persone affette da autismo, interviste con i candidati sindaco del Comune di Piacenza.”
In particolare molto stretta è la collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Piacenza. “Per loro abbiamo curato la diretta del progetto To neet or not to neet realizzando un podcast e Incontro con il Boss. Altre dirette le abbiamo realizzate per le varie giornate di Scuola Aperta, la Notte dei Classici, il Concerto di Natale, Numbers, la Settimana della Scienza…”

Le novità

“Durante l’anno scolastico appena concluso – sottolinea Matteo – forti anche della partecipazione al Web Radio Festival di Roma, abbiamo fatto rete con alcune scuole secondarie di primo grado (la Calvino e la Dante-Carducci) per divulgare l’uso di questo innovativo strumento di comunicazione anche ai ragazzi più piccoli di noi.” E questo approccio peer to peer è stato un successo. Ne sono nate due trasmissioni: una dedicata a don Milani e un’altra sul tema della legalità.
“Altra novità – afferma la prof.ssa Vignola – riguarda la proposta che abbiamo lanciato di realizzare laboratori radiofonici a Gioia Web Radio nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. In pratica durante l’anno scolastico gli studenti del triennio potrebbero scegliere di svolgere presso la nostra redazione le 200 ore di tirocinio.
Inoltre per questa estate ci piacerebbe poter selezionare un gruppo di studenti dando così continuità alla webradio e nel contempo fornendo a ragazze e ragazzi nuove competenze.”

More than a school, More than a radio

Insomma adesso dopo questo excursus ci è davvero chiaro perché Gioia Web Radio sia, come recita il suo motto, More than a school, mote than a radio! “Con la webradio – conclude infatti la prof – non è nato solo un laboratorio, ma un modo diverso di vedere scuola e comunicazione insieme, in cui lo studente diventa protagonista di una realtà extrascolastica che permette una crescita culturale e personale che favorisce lo sviluppo di un proprio senso critico.”

Allora che aspettate ad ascoltare Gioia Web Radio? Basta che vi colleghiate al sito www.gioiawebradio.it, selezionando la trasmissione desiderata dalla piattaforma Spreaker, sulla quale vengono raccolte, trasmesse e archiviate, tutte le registrazioni. Oppure trovate i podcast (e molto altro!) nella pagina facebook della webradio.

 

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